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Critiche e dubbi sull'economia basata sulle risorse

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Locke
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Ciao Christian, piacere mio

Ciao David, felice di fare la tua conoscenza :)

Ciao Christian, piacere mio, grazie per le tue intelligenti domande a cui rispondo subito.

Non sarebbe più salubre, invece di partire dal presupposto che "homo homini lupus", cercare di valutare come e perché la razza umana abbia prodotto, senza l'ausilio della tecnologia spinta, esseri mirabili, per altruismo, intelligenza, forza interiore?

Non nego che ci possano essere individui "mirabili, per altruismo, intelligenza, forza interiore" senza l'ausilio della tecnologia avanzata ma l'intelligenza di questi individui (per altro molto rari nella storia ammetterai) è destinata molte volte ad andare sprecata - come infatti puntualmente è successo - perchè il resto della gente non è a livello dei suoi uomini più grandi (quanti Leonardo Da Vinci conti nella storia?).
Ma con l'aumento delle capacità cognitive è possibile vedere migliorata intelligenza, creatività, empatia non solo di individui eccezionali ma per un numero ampio di persone: la conseguenza di tutto ciò sarebbe appunto una società (veramente) migliore capace di convivenza, libertà, solidarietà senza attendere messia o santi uomini a ogni angolo della storia...
Insomma chi lo dice che qualità come "altruismo, intelligenza, forza interiore" con la tecnologia non possano essere prerogativa e beneficio di tutti?

Esistono una serie di discipline dello sviluppo umano (soprattutto interiore) che in occidente non sono diffuse, a causa della loro inutilità ai fini del profitto economico...
Che ne pensi?

Penso che nulla esclude nulla, la tecnologia può rappresentare un progresso spirituale per l'umanità, e nello stesso tempo dottrine spirituali possono aiutare la tecnologia a essere applicata in modo migliore per l'uomo. Oggi la tecnologia svolge un ruolo decisivo all'interno del mondo del profitto ma è anche vero che ne svolge uno altrettanto importante nel mondo del non-profit: una prova è questa comunità che vive anche grazie a Internet cioè a una tecnologia straordinaria oggi risorsa dell'umanità intera. Allora la vera questione: è come svincolare la tecnologia dal profitto per renderla un strumento vero di liberazione per l'uomo?

Non sarebbe più saggio valutare prima di tutto queste, ed una volta realizzati i loro limiti, proporre eventuali modifiche artificiali dell'essere umano frutto, dopotutto, di milioni di anni di evoluzione?

Il punto è che la tecnologia fa parte fin dall'inzio della storia evolutiva umana. Dall'osso usato come clava, alla selce come utensile, dalla ruota fino ai computer e internet... L'uomo si è costruito tramite la tecnologia, senza di essa sarebbe rimasto un primate come il resto degli scimpanzè... Non possiamo prescindere dalla tecnologia che ha forgiato l'evoluzione umana. Ora è auspicabile entrare in uno nuovo stadio evolutivo in cui la tecnologia estenda e potenzi le nostre capacità fisiche e cognitive? Secondo me e secondo i transumanisti sì!
Inseguire un'"evoluzione autodiretta" guidata dalla tecnologia a favore dellì'uomo non esclude un'evoluzione spirituale, anzi penso sarà proprio grazie alla prima che riusciremo ad estendere la nostra conoscenza e quindi la nostra consapevolezza.

Spero di aver risposto esaurientemente, in caso negativo poni pure i tuoi dubbi o critiche.

David

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«L'uomo ragionevole adatta se stesso al mondo, quello irragionevole insiste nel cercare di adattare il mondo a se stesso. Così il progresso dipende dagli uomini irragionevoli.»

George Bernard Shaw

david
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David Icke

Volevo chiedervi cosa ne pensate di David Icke.
A me pare molto vicino a zeit, solo che nel meetup italiano zeit è molto criticato

http://www.meetup.com/davidickeitalia/
e dei rettiliani che ne dite?

Christian
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trasformazione umana

Locke ha scritto:

Ciao David, felice di fare la tua conoscenza :)

Ciao Christian, piacere mio, grazie per le tue intelligenti domande a cui rispondo subito.

Non sarebbe più salubre, invece di partire dal presupposto che "homo homini lupus", cercare di valutare come e perché la razza umana abbia prodotto, senza l'ausilio della tecnologia spinta, esseri mirabili, per altruismo, intelligenza, forza interiore?

Non nego che ci possano essere individui "mirabili, per altruismo, intelligenza, forza interiore" senza l'ausilio della tecnologia avanzata ma l'intelligenza di questi individui (per altro molto rari nella storia ammetterai) è destinata molte volte ad andare sprecata - come infatti puntualmente è successo - perchè il resto della gente non è a livello dei suoi uomini più grandi (quanti Leonardo Da Vinci conti nella storia?).


Io direi che la causa della mali del mondo è la non consapevolezza piuttosto che della mancanza di intelligenza... quante intelligenze sono andate sprecate alla ricerca di cose futili come il profitto? Quanti geni della matematica abbiamo sprecato per esempio nello studio di sistemi finanziari?
Non pensare che persone come Leonardo, Einstein, Krishnamurti, (forse Fresco :) siano rare, solamente passano sotto la soglia di attenzione del personaggio medio, per il fatto che il sistema non ha interesse a renderle famose. Il sistema ha paura delle persone che pensano con la propria testa, tende ad attaccarle e perciò queste si tengono nascoste :)

Ti ripeto la domanda: non sarebbe meraviglioso se queste modalità di sviluppo naturale fossero comprese e replicate su vasta scala?

Locke ha scritto:

Ma con l'aumento delle capacità cognitive è possibile vedere migliorata intelligenza, creatività, empatia non solo di individui eccezionali ma per un numero ampio di persone: la conseguenza di tutto ciò sarebbe appunto una società (veramente) migliore capace di convivenza, libertà, solidarietà senza attendere messia o santi uomini a ogni angolo della storia...
Insomma chi lo dice che qualità come "altruismo, intelligenza, forza interiore" con la tecnologia non possano essere prerogativa e beneficio di tutti?

Ma insomma... chi ti dice che queste qualità non siano già insite nell'individuo e non necessitino altro che di essere "risvegliate"?
Tieni presente che il sistema attuale prevede che le persone siano istruite per inserirsi nel sistema economico, non per coltivare la loro creatività, altruismo, libertà (anzi, come ti dicevo, per il sistema queste sono caratteristiche "scomode"), non credi sarebbe più saggio percorrere la strada "istruzione" prima?
Secondo me si... una volta fatto questo, se ne potrebbe riparlare.

Locke ha scritto:

Esistono una serie di discipline dello sviluppo umano (soprattutto interiore) che in occidente non sono diffuse, a causa della loro inutilità ai fini del profitto economico...
Che ne pensi?

Penso che nulla esclude nulla, la tecnologia può rappresentare un progresso spirituale per l'umanità, e nello stesso tempo dottrine spirituali possono aiutare la tecnologia a essere applicata in modo migliore per l'uomo. Oggi la tecnologia svolge un ruolo decisivo all'interno del mondo del profitto ma è anche vero che ne svolge uno altrettanto importante nel mondo del non-profit: una prova è questa comunità che vive anche grazie a Internet cioè a una tecnologia straordinaria oggi risorsa dell'umanità intera. Allora la vera questione: è come svincolare la tecnologia dal profitto per renderla un strumento vero di liberazione per l'uomo?

Hai mai praticato meditazione?
E' una disciplina semplice semplice, sconosciuta ai più. Non è la soluzione di tutti i mali ma per alcune persone può dare delle esperienze illuminanti. Non costa nulla, solo un po' di tempo, un corso o un libro, e un posto tranquillo dove praticarla. Perché mai non dovresti provare quella prima di un impianto, se vuoi migliorare le tue capacità mentali?

Non ho niente contro la tecnologia di per sé. Anzi... sono ingengnere elettronico. La tecnologia è già uno strumento di liberazione per l'uomo, ma l'uomo deve essere abbastanza maturo per dominarla. E più la tecnologia è potente più va maneggiata con cautela. Era giusto che gli americani possedessero la bomba atomica? Oppure... staresti nella stessa stanza con uno scimpanzé che ha in mano una pistola carica?
Questa è la tecnologia di cui parli, in mano a persone inconsapevoli. La tecnologia dà più potere all'uomo, ma non lo rende migliore di per sé. Se hai qualche controesempio...

Locke ha scritto:

Non sarebbe più saggio valutare prima di tutto queste, ed una volta realizzati i loro limiti, proporre eventuali modifiche artificiali dell'essere umano frutto, dopotutto, di milioni di anni di evoluzione?

Il punto è che la tecnologia fa parte fin dall'inzio della storia evolutiva umana. Dall'osso usato come clava, alla selce come utensile, dalla ruota fino ai computer e internet... L'uomo si è costruito tramite la tecnologia, senza di essa sarebbe rimasto un primate come il resto degli scimpanzè... Non possiamo prescindere dalla tecnologia che ha forgiato l'evoluzione umana. Ora è auspicabile entrare in uno nuovo stadio evolutivo in cui la tecnologia estenda e potenzi le nostre capacità fisiche e cognitive? Secondo me e secondo i transumanisti sì!
Inseguire un'"evoluzione autodiretta" guidata dalla tecnologia a favore dellì'uomo non esclude un'evoluzione spirituale, anzi penso sarà proprio grazie alla prima che riusciremo ad estendere la nostra conoscenza e quindi la nostra consapevolezza.

Spero di aver risposto esaurientemente, in caso negativo poni pure i tuoi dubbi o critiche.

David

Mah... non sono convinto che la tecnologia sia in grado di estendere la consapevolezza umana più di tanto... può estendere le sue conoscenze, ma la consapevolezza è un'altra cosa. Prendi uno scienziato a caso (che dovrà avere, secondo te molte conoscenze) e comparalo con Leonardo. Quale di questi uomini ha più valore, secondo te?
Metti un paio di impianti allo scienziato. La situazione cambierebbe?
Non so tu, ma tra due ragazze, una con i seni propri ed una con i seni rifatti, sceglierei la prima, non per motivi estetici, ma perché ha meno bisogno di "manutenzione", ed inoltre perché le nostre figlie avrebbero comunque i seni naturali, e se seguissero l'esempio dell'altra mamma, vorrebbero anche loro rifarsi i seni, insomma, un grande spreco di risorse.
Il che mi dà lo spunto per una critica ulteriore. E non è che l'uomo poco consapevole avrebbe il bisogno di queste tecnologie per sentirsi "normale"? Magari invece di una libertà diventerebbero una schiavitù...

Te ne dico un'altra (che non è nemmeno l'ultima). Visto che, secondo me, la scienza medica non è per ora molto affidabile, specialmente per quel che riguarda il cervello, gradirei che i promotori dei nuovi impianti li testassero su sé stessi, prima di sperimentarli su qualcun'altro (ed anche l'impiego di animali sarebbe da evitare, secondo il mio umile parere).

Insomma, secondo me ci sono strade alternative più promettenti da provare prima di concludere che l'uomo medio potrebbe aver bisogno di questo tipo di tecnologie...
L'unico impiego potrebbe essere, secono me, quello per rimediare alle disabilità.

Scusa se non sono entusiasta, di solito lo sono per le cose nuove (magari dovrei informarmi meglio)... comunque rinnovo il mio consiglio di provare la meditazione :)

non prestare orecchio alle menzogne, non farti soffocare dai maligni, non ti nutrire di invidie e gelosie (Battiato)

Gian_Maria
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Natura umana

Locke ha scritto:
Secondo me questo dipende dalla natura umana, una natura dominata dalla ferrea regola dell'homo homini lupus, un'espressione latina per indicare che l'uomo è sostanzialmente nel bene o nel male egoista

Quell’espressione oltre ad essere un insulto verso il genere umano lo è anche per i lupi, che in realtà tra di loro sono animali molto sociali e cooperativi.
Per quanto riguarda l’essere umano ci sono recenti studi scientifici (se vuoi te ne linko uno) che dimostrano che egli è un animale sociale altamente adattabile all’ambiente circostante e predisposto alla cooperazione. Ciò che ci distingue maggiormente dagli altri animali sociali (per es. i nostri cugini primati) è che noi oltre ad essere forgiati dall’ambiente naturale e sociale siamo anche in grado di modificare tale ambiente a nostro favore (ecco perché noi abbiamo fatto delle rivoluzioni e abbiamo avuto un’evoluzione anche sociale). Se molti individui oggi si comportano in modo antisociale è perché nasciamo e cresciamo in un ambiente sociale (capitalismo) altamente e spietatamente competitivo e alienante

Nel Movimento Zeitgeist manca ancora la garanzia che elimina ogni rischio di realizzare una società distopica: la democrazia diretta/partecipativa.

sharemind
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David Icke

david ha scritto:
Volevo chiedervi cosa ne pensate di David Icke.
A me pare molto vicino a zeit, solo che nel meetup italiano zeit è molto criticato

http://www.meetup.com/davidickeitalia/
e dei rettiliani che ne dite?

Ciao David,

Premetto che non sono un'esperto di David Icke, ho solo visto una registrazione video di un suo spettacolo a Londra.

Ritengo che una parte del suo pensiero sia interessante e simile a quella del movimeto Zeitgeist. Mi riferisco in particolare alla struttura piramidale della società, al terrorismo, 11 settembre, stati di coscienza, ecc...

Comunque degenera quando inizia a parlare delle lucertole e degli universi paralleli. Inoltre, mi pare che non proponga nessuna seria alternativa eccetto la diffusione delle proprie idee.

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Locke
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homo homini lupus

Per quanto riguarda l’essere umano ci sono recenti studi scientifici (se vuoi te ne linko uno) che dimostrano che egli è un animale sociale altamente adattabile all’ambiente circostante e predisposto alla cooperazione. Ciò che ci distingue maggiormente dagli altri animali sociali (per es. i nostri cugini primati) è che noi oltre ad essere forgiati dall’ambiente naturale e sociale siamo anche in grado di modificare tale ambiente a nostro favore (ecco perché noi abbiamo fatto delle rivoluzioni e abbiamo avuto un’evoluzione anche sociale). Se molti individui oggi si comportano in modo antisociale è perché nasciamo e cresciamo in un ambiente sociale (capitalismo) altamente e spietatamente competitivo e alienante

Non hai citato quando dicevo:"(il che non toglie che poi ci possano essere anche delle ampie manifestazioni di altruismo)". L'uomo è un animale sociale certo ma bisogna poi vedere se questa socialità sia frutto nella maggioranza dei casi di vero altruismo o di interesse personale... Gli uomini si associano tra loro perchè il più delle volte gli conviene, poi ci possono essere anche rari casi di vero altruismo disinteressato. In ogni caso, socievole o no, non possiamo affidarci interamente alla natura umana *attuale* per costruire una società migliore, è quello che sto affermando da tempo. L'uomo (parlo in generale è ovvio ci siano poi eccezioni) è un essere troppo mutevole, inquieto e fazioso, un essere sostanzialmente inaffidabile. La cosa non dipende tanto dal capitalismo: nel passato ci sono stati roghi, inquisizioni, persecuzioni violente a danno di intere popolazioni o strati sociali, allora la natura umana era la stessa di oggi solo in una forma leggermente diversa ma la sostanza era la stessa. In altri termini, la storia non ci insegna che la civiltà occidentale anche quando non vigeva il capitalismo fosse così "altruista"... La ricerca del profitto c'era anche secoli fa nello sterminio di popolazioni sudamericane da parte degli spagnoli e dell'occidente...

Allora forse il probrema è da ricercare in un fattore più profondo che la semplice "società sbagliata attuale" (e poi è esistita mai una società veramente giusta?).

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«L'uomo ragionevole adatta se stesso al mondo, quello irragionevole insiste nel cercare di adattare il mondo a se stesso. Così il progresso dipende dagli uomini irragionevoli.»

George Bernard Shaw

Locke
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uomo e tecnologia

Ti ripeto la domanda: non sarebbe meraviglioso se queste modalità di sviluppo naturale fossero comprese e replicate su vasta scala?

Assolutamente sì ma ammetterai che finora (nel corso di diversi millenni) nessuno ha avuto successo, ci sarà un perchè... o magari sei del parere che in passato ci sia stata una società, civiltà o popolo in cui la maggioranza fosse intelligente, consapevole e solidale?

Ma insomma... chi ti dice che queste qualità non siano già insite nell'individuo e non necessitino altro che di essere "risvegliate"?
Tieni presente che il sistema attuale prevede che le persone siano istruite per inserirsi nel sistema economico, non per coltivare la loro creatività, altruismo, libertà (anzi, come ti dicevo, per il sistema queste sono caratteristiche "scomode"), non credi sarebbe più saggio percorrere la strada "istruzione" prima?

Per la risposta vedi sopra.

Hai mai praticato meditazione? Perché mai non dovresti provare quella prima di un impianto, se vuoi migliorare le tue capacità mentali?

Il tuo sembra un aut-aut, non ci può essere meditazione e impianti? Perchè devi escluderli, ti potrei fare la stessa domanda capovolta? Hai provato degli impianti? Perché mai non dovresti provare quelli prima della meditazione, se vuoi migliorare le tue capacità mentali?

La tecnologia è già uno strumento di liberazione per l'uomo, ma l'uomo deve essere abbastanza maturo per dominarla. E più la tecnologia è potente più va maneggiata con cautela. Era giusto che gli americani possedessero la bomba atomica? Oppure... staresti nella stessa stanza con uno scimpanzé che ha in mano una pistola carica?
Questa è la tecnologia di cui parli, in mano a persone inconsapevoli. La tecnologia dà più potere all'uomo, ma non lo rende migliore di per sé. Se hai qualche controesempio...

In questo concordo pienamente, se leggi i miei precendeti post in risposta ad altri ho affermato un uso etico della tecnologia che non sia quindi fine a se stesso ma a favore dell'evoluzione materiale e spirituale dell'uomo. Proprio per questo esiste un movimento transumanista (e credo in parte siano anche le ragioni del Progetto Venere): liberare tutto il potenziale positivo della tecnologia per l'uomo e respingere ogni tecnologia di distruzione e di controllo da parte del potere.

E non è che l'uomo poco consapevole avrebbe il bisogno di queste tecnologie per sentirsi "normale"? Magari invece di una libertà diventerebbero una schiavitù...

L'uomo "normale" di cui tu parli è l'uomo nella sua storia naturale che per competere con altri animali ha avuto fin dall'inziio bisogno di una tecnologia (dalla selce come utensili, dalla ruota, fino alle tecnologie avanzate attuali). L'uomo è per natura un essere carente, nasce nudo, indifeso, senza istinti particolarmente superiori agli altri animali, per questo ha usato la tecnica per diventare migliore, quante cose nella tua vita non dipendono dalla tecnologia? Se ci rifletti l'elenco sarà molto breve...

Visto che, secondo me, la scienza medica non è per ora molto affidabile, specialmente per quel che riguarda il cervello, gradirei che i promotori dei nuovi impianti li testassero su sé stessi, prima di sperimentarli su qualcun'altro

Conosci Kevin Warwick? Se no, leggiti questo.

Insomma, secondo me ci sono strade alternative più promettenti da provare prima di concludere che l'uomo medio potrebbe aver bisogno di questo tipo di tecnologie...L'unico impiego potrebbe essere, secono me, quello per rimediare alle disabilità.

Che forse impiegare le tecnologie per eliminare oltre alla disabilità limiti biologici come sofferenza, malattia, invecchiamento, e morte non è "uso promettente" della scienza e della tecnologia? Rimendiare alla disabilità è cmq anche un mio auspicio, infatti personaggi come Pistorius o Aimee Mullins rappresentano, seppur in modo incompleto, individui transumani.

Per la meditazione: in quanto transumano desidero vivere più a lungo possibile, se la meditazione dovesse rivelarsi positiva per il mio benessere mentale non la escluderei affatto. Ma oltre al "software" (personalmente studio, leggo e scrivo per la mia crescita spirituale) se permetti penso anche al mio "hardware biologico" che ogni giorno sempre più invecchia e che non mi permette quindi di godere e vivere in tutta la mia potenzialità :-)

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George Bernard Shaw

Gian_Maria
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Re: homo homini lupus

Locke ha scritto:
In ogni caso, socievole o no, non possiamo affidarci interamente alla natura umana *attuale* per costruire una società migliore, è quello che sto affermando da tempo.

Confondi il comportamento umano con la natura umana. Quest’ultima può causare diversi comportamenti, sociali o antisociali, a seconda dell’ambiente. In un ambiente fortemente competitivo e alienante è molto più probabile che una persona per sopravvivere prevarichi un’altra o altre.

Locke ha scritto:
La cosa non dipende tanto dal capitalismo: nel passato ci sono stati roghi, inquisizioni, persecuzioni violente a danno di intere popolazioni o strati sociali, allora la natura umana era la stessa di oggi solo in una forma leggermente diversa ma la sostanza era la stessa.

Certo la natura umana era la stessa ma anche l’ambiente era più o meno lo stesso, infatti tutte le società che hanno preceduto il capitalismo fino alla Rivoluzione Neolitica erano anch’esse società divise in classi sociali e quindi fortemente alienanti e oppressive/sfruttatrici.

Nel Movimento Zeitgeist manca ancora la garanzia che elimina ogni rischio di realizzare una società distopica: la democrazia diretta/partecipativa.

Christian
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Per la meditazione: in quanto

Per la meditazione: in quanto transumano desidero vivere più a lungo possibile, se la meditazione dovesse rivelarsi positiva per il mio benessere mentale non la escluderei affatto

E chi ha l'autorità per dire che funziona a questo scopo?
Non ti ritieni abbastanza intelligente per valutare da tu stesso? Provare costa molto poco.
Perché se è così, dovresti ammettere che non sei abbastanza intelligente nemmeno per decidere a riguardo agli impianti...

Non mi metterei mai nelle mani di chi pensa che "sono sbagliato" e che "vado aggiustato". Per fortuna ho una buona opinione di me stesso. Io sono buono così e perfettibile... e visto che sono, nel mio piccolo, già empatico, lo penso anche riguardo al genere umano.
Mi sembra l'unica maniera sana di partire riguardo ad un ragionamento su sé stessi e sulla società.

Non parlo per preconcetti, come molti, sono già stato sotto i ferri della medicina, ed ho scoperto che se non ne ho bisogno sto meglio... trovo le soluzioni meccaniche ai problemi molto primitive... le soluzioni mentali, quando applicabili, sono molto più raffinate.

Riguardo a Kevin Warwick, credo che stia rinunciando ad un po' di libertà in cambio di un po' di comodità... mi piace avere il controllo della mia rintracciabilità... soprattutto in questa società.
Lo scambio libertà vs comodità è, secondo me, alla base di questo tipo di tecnologie, ed una cosa su cui ognuno dovrebbe ragionare... per alcuni potrebbe essere, come per Pistorius, vantaggioso, ma per il resto della popolazione?

Questi sono 4 punti contro la mentalità transumanista, direi.

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Locke
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tecnologia e libertà

Non mi metterei mai nelle mani di chi pensa che "sono sbagliato" e che "vado aggiustato". Per fortuna ho una buona opinione di me stesso. Io sono buono così e perfettibile... e visto che sono, nel mio piccolo, già empatico, lo penso anche riguardo al genere umano.

Noi siamo il prodotto straordinario dell’evoluzione ma in quanto tali pur con tutte le nostre qualità abbiamo anche dei difetti e limiti biologici, limiti la cui “responsabile” (non-morale) è madre natura. La Natura pur con tutta la sua infinita intelligenza distribuita non ci ha creati perfetti, sta a noi forgiare quindi il nostro futuro: affidarci ancora ai processi biologici con tutti i suoi limiti oppure passare a un’evoluzione autodiretta. Seppur inconsapevolmente l’uomo imboccò già una strada diversa dagli altri animali nel momento in cui cominciò a usare linguaggio, razionalità e costruire manufatti milioni di anni fa: non si affidò più interamente alla Natura ma con la cultura e la tecnologia ha modificato se stesso e il suo destino. Abbiamo continuamente “aggiustato” noi stessi, dalle più piccole cose indossando occhiali o lenti a contatto per correggere la nostra vista, ai telescopi per potenziare la nostra capacità di vedere oltre la nostra vista naturale. Ora dovremmo prendere coscienza di questa nostra perfettibilità e migliorare quegli aspetti della natura umana che provocano malattie, disabilità, invalidità, invecchiamento, morte. E’ quello che sostiene in questa Lettera a Madre Natura un grande filosofo.

Se oggi o in futuro ci saranno persone come te che credono di non aver bisogno di tali tecnologie devono/dovranno essere libere di rifiutarle, io credo nel principio dell’autodeterminazione individuale: l’adozione o il rifiuto delle tecnologie emergenti deve poter dipendere, senza proibizioni e divieti da parte del potere o della maggioranza, dalla libera coscienza di ognuno. Questo è l’unico principio responsabile per non ledere le libertà altrui.

Riguardo a Kevin Warwick, credo che stia rinunciando ad un po' di libertà in cambio di un po' di comodità... mi piace avere il controllo della mia rintracciabilità... soprattutto in questa società.
Lo scambio libertà vs comodità è, secondo me, alla base di questo tipo di tecnologie, ed una cosa su cui ognuno dovrebbe ragionare... per alcuni potrebbe essere, come per Pistorius, vantaggioso, ma per il resto della popolazione?

Ma chi lo decide se una cosa è abbastanza “libera o comoda” per te o per me? No credi che ciò debba essere prerogativa e libera scelta di ogni singolo individuo? Pistorius da un lato, Warwick da un altro lato hanno fatto due scelte diverse ma in qualche modo che vanno verso la stessa direzione: il primo ha usato una tecnologia per colmare una sua invalidità, il secondo ha usato una tecnologia per potenziare il suo corpo. Tutti e due in qualche modo hanno modificato se stessi e non si sono rassegnati al proprio destino naturale, ora possono fare cose che prima non potevano fare. Non stanno sacrificando la propria libertà per la comodità, stanno semplicemente aumentando la propria libertà sfidando limiti che prima erano considerati invalicabili.

Il problema ad es. dei microchips (denunciato da Zeitgeist) è che non dovrebbero essere usati come strumento di controllo del potere, come sempre qui il problema non è della tecnologia ma della politica, problema che in teoria non dovrebbe sussistere in un mondo prospettato dal Progetto Venere visto che non esisterebbe governo, polizia e in generale il potere… :-)

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George Bernard Shaw

AlbertoR
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a Locke

Citazione:
Tuttavia la biologia ancora ci tiene in scacco: morte, disabilità, sofferenza, invecchiamento e poi la morte. Pensare di poter risolvere i problemi sociali che abbiamo semplicemente immaginando una società più giusta non è sufficiente
Una società più giusta studia in maniera più efficiente e giunge a scoperte più profonde sulla nostra biologia individuando qual'è il modo per raggiungere l'ideale stato del nostro organismo, cioè come la natura l'ha fatto. Questo potrebbe significare meno malattie (probabilente nulle quelle mortali), vita più lunga, migliori prestazioni intellettive, creative ed emotivo-spirituali.

Citazione:
Ma anche se fosse possibile l'edificazione di una società perfetta, non si potrà evitare o ignorare la sofferenza che proviene dalle limitazioni della nostra biologia
La nostra biologia è attualmente soffocata e danneggiata dal nostra attuale alimentazione (quella che riceviamo dalle grandi industrie) e dalla dubbia completezza delle conoscenze scientifiche ufficiali (ovvero divulgate e sottintese tramite i principali media ed istituzioni).
Il miglioramento sociale è, quindi, sicuramente il primo passo per arrivare anche ad un miglioramento completo della nostra vita.

Citazione:
per indicare che l'uomo è sostanzialmente nel bene o nel male egoista (il che non toglie che poi ci possano essere anche delle ampie manifestazioni di altruismo)
In base a come mi ha suggerito Zeitgeist, ed in parte in base a ciò che mi sento, non esistono tendenze precostituite nell'essere dell'uomo. L'uomo è semplicemente molto versatile al punto da potersi "programmare" in una varietà quasi infinita di modi sulla base delle sue esperienze e della sua volontà; ci sono tratti caratteriali che vengono ereditati dai genitori, ma è stato scoperto scientificamente (anche ufficialmente) che l'evolversi di questo bagaglio è a tutta discrezione del soggetto. I tratti ereditati possono essere amplificati quanto mutati del tutto.

Citazione:
infatti quanti progetti e teorie sociali in passato sono già state speculate e alla fine sono immancabilmente fallite o abortite?
Nessuno ha mai organizzato un movimento di questa portata e con l'attenzione che i suoi fondatori gli stanno dando (da quel poco che so degli appuntamenti via radio di Peter Joseph). Evidentemente, le iniziative passate erano fallaci dal punto di vista applicativo.

AlbertoR
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Transumanesimo

Citazione:
Non sarebbe più saggio valutare prima di tutto queste, ed una volta realizzati i loro limiti, proporre eventuali modifiche artificiali dell'essere umano frutto, dopotutto, di milioni di anni di evoluzione?
Esattamente. Io non sono d'accordo con modifiche artificiali dell'uomo prima di dare spazio all'espressione del suo massimo potenziale biologico (o chissà cos'altro si scoprirà).
Come si farebbe, poi, a tentare di modificare ciò che non si conosce a fondo?

AlbertoR
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a Locke

Citazione:
nessuno propone, nemmeno J.Fresco, un uso della tecnologia fine a se stesso. Qui si tratta di coniugare etica e tecnologia per migliorare la vita di tutti non solo degli uomini ma anche degli animali. Con la clonazione ad es. si potranno in futuro generare cellule animali e quindi carne da mangiare senza uccidere più animali (!), non credi che questo sarebbe meglio di portare a spasso le tue pecore? :-)
Quello che vorrei dirti è che si potrebbe scoprire, per esempio, che della carne non ne abbiamo bisogno.
Recenti scoperte scientifiche hanno già rilevato miglioramenti della salute in tutte le fasce di età con l'adozione di corrette diete vegetariane/vegane.

Citazione:
Creare tramite la biotecnologia colture resistenti a parassiti e a condizioni climatiche facendo a meno dei pesticidi e quindi sfamare milioni di persone, non credi che questo sia meglio che affidarci all'agricoltura intensiva?
Di agricolture alternative a quella intensiva ne esistono già eccome; l'inadeguatezza di quest'ultima è ormai già nota.
Ma il punto è che potremmo scoprire come far crescere i frutti così come la natura li ha fatti; ed in quanto tali potrebbero manifestare una loro struttura immune ad agenti esterni.
Naturalmente, se così non fosse, vale il discorso che dici tu; ma ripeto, vale solo dopo aver scoperto la vera natura delle cose.

AlbertoR
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a Locke

Citazione:
Allora forse il probrema è da ricercare in un fattore più profondo che la semplice "società sbagliata attuale"
E' esattamente il pensiero che cerca di diffondere il movimento. Di conseguenza, è la società che deve essere organizzata per meglio farorire questo studio profondo dell'animo umano.

Citazione:
(e poi è esistita mai una società veramente giusta?).
Questo non significa che non possa esserci in futuro.

AlbertoR
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Citazione:
Perché mai non dovresti provare quelli prima della meditazione, se vuoi migliorare le tue capacità mentali?
Perchè temo che questi impianti possano costituire un limite, invece che un'espansione delle capacità. Come fai ad amplificare un qualcosa del quale non ne conosci la completa natura? Potresti finire per scompensare un equilibrio causando effetti collaterali.

Citazione:
Che forse impiegare le tecnologie per eliminare oltre alla disabilità limiti biologici come sofferenza, malattia, invecchiamento, e morte non è "uso promettente" della scienza e della tecnologia? Rimendiare alla disabilità è cmq anche un mio auspicio, infatti personaggi come Pistorius o Aimee Mullins rappresentano, seppur in modo incompleto, individui transumani.
Sull'uso per la disabilità e la "riparazione" in generale son perfettamente d'accordo.

AlbertoR
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a Christian

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Non mi metterei mai nelle mani di chi pensa che "sono sbagliato" e che "vado aggiustato". Per fortuna ho una buona opinione di me stesso. Io sono buono così e perfettibile... e visto che sono, nel mio piccolo, già empatico, lo penso anche riguardo al genere umano.
Mi sembra l'unica maniera sana di partire riguardo ad un ragionamento su sé stessi e sulla società.
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Locke
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Una società più giusta studia in maniera più efficiente e giunge a scoperte più profonde sulla nostra biologia individuando qual'è il modo per raggiungere l'ideale stato del nostro organismo, cioè come la natura l'ha fatto. Questo potrebbe significare meno malattie (probabilente nulle quelle mortali), vita più lunga, migliori prestazioni intellettive, creative ed emotivo-spirituali.

Una società più giusta (per come la vedo io) convoglia le proprie grandi energie nella ricerca scientifico-tecnologica, il problema del Venus Project è che non prevede l'applicazione delle tecnologie anche per espandere e migliorare le capacità fisico-cognitive umane.
Ecco perchè sto sostenendo che parallelamente al progetto di una migliore civiltà (il che significa ripensare le logiche politico-economiche-sociali attuali) va portata avanti con determinazione un'applicazione etica e responsabile della tecnologia per eliminare processi biologici indesiderabili.

Il miglioramento sociale è, quindi, sicuramente il primo passo per arrivare anche ad un miglioramento completo della nostra vita.

Sul primo passo da fare ho espresso i miei dubbi ma cmq ogni rivoluzione tecnologica comporta in qualche modo anche un cambiamento sociale (vedi l'introduzione di tecnologie come stampa, elettricità, computer, etc.). Nel disegnare società migliori si dovrebbe secondo me contemplare l'impatto che determinate tecnologie possono avere sulla condizione umana e se tali tecnologie debbano o no essere favorite e sviluppate.

Io non sono d'accordo con modifiche artificiali dell'uomo prima di dare spazio all'espressione del suo massimo potenziale biologico (o chissà cos'altro si scoprirà).
Come si farebbe, poi, a tentare di modificare ciò che non si conosce a fondo?

La frase "massimo potenziale biologico" non ha senso perchè presuppone dei limiti per cui la biologia finisce in un punto e inizia l'artificiale. Come ho già dimostrato l'essere umano si è costruito come essere "artificiale": quindi il nostro massimo potenziale biologico contempla anche necessariamente la tecnologia (frutto della nostra mente).
Come infatti osservò già Diderot nel XVIII sec., la contrapposizione fra "naturale/biologico" e "artificiale" nel caso dell'uomo, è inconsistente sul piano della caratterizzazione della specie, visto che le attività tecniche e manipolatorie (sull'ambiente o su se stesso), al pari di quelle linguistiche e simboliche, non sono che sviluppi della nostra dotazione biologica di base, e in particolare del nostro cervello.

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«L'uomo ragionevole adatta se stesso al mondo, quello irragionevole insiste nel cercare di adattare il mondo a se stesso. Così il progresso dipende dagli uomini irragionevoli.»

George Bernard Shaw

Locke
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L'uomo è semplicemente molto versatile

L'uomo è semplicemente molto versatile al punto da potersi "programmare" in una varietà quasi infinita di modi sulla base delle sue esperienze e della sua volontà

Bravo ed è esattamente come la penso anch'io: siamo così versatili che possiamo modificare la nostra biologia per estendere e aumentare le nostre capacità e qualità psico-fisiche, programmando con la scienza e la tecnologia così il nostro corpo e la nostra mente secondo la nostra libera volontà. Proprio per la sua versatilità questo uomo del futuro potrà adattarsi benissimo a un ambiente ad alta tecnologia che preveda anche una radicale riprogettazione di se stesso.

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AlbertoR
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a Locke

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Una società più giusta (per come la vedo io) convoglia le proprie grandi energie nella ricerca scientifico-tecnologica
E lo studio del nostro organismo non sarebbe un attività scientifica? -.-

Citazione:
il problema del Venus Project è che non prevede l'applicazione delle tecnologie anche per espandere e migliorare le capacità fisico-cognitive umane.
Come fai a migliorare ciò che non conosci?

Citazione:
Ecco perchè sto sostenendo che parallelamente al progetto di una migliore civiltà (il che significa ripensare le logiche politico-economiche-sociali attuali) va portata avanti con determinazione un'applicazione etica e responsabile della tecnologia per eliminare processi biologici indesiderabili.
E cosa ti fa pensare che l'unico modo per evitare processi biologici indesiderabili sia solo ed esclusivamente con un intervento esterno?

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Nel disegnare società migliori si dovrebbe secondo me contemplare l'impatto che determinate tecnologie possono avere sulla condizione umana e se tali tecnologie debbano o no essere favorite e sviluppate.
Ovvio. Ma la tecnologia è solo un mezzo di intervento. E per determinare quali mezzi procurarsi bisogna prima conoscere il "terreno" sul quale verranno usati (nel caso specifico, l'organismo umano).

Citazione:
La frase "massimo potenziale biologico" non ha senso perchè presuppone dei limiti per cui la biologia finisce in un punto e inizia l'artificiale.
Limiti effettivamente esistenti, ma che possono sembrare assenti ad un livello inutilmente ideologico.

Citazione:
Come ho già dimostrato l'essere umano si è costruito come essere "artificiale"
Io non so cos'hai dimostrato. Ma l'essere umano non si è costruito per niente. L'essere umano è nato e basta, ed ha una biologia che non può trascendere e mancare di rispetto. I discorsi di artificalità riguardano la sua realtà esteriore.

Citazione:
la contrapposizione fra "naturale/biologico" e "artificiale" nel caso dell'uomo, è inconsistente sul piano della caratterizzazione della specie, visto che le attività tecniche e manipolatorie (sull'ambiente o su se stesso), al pari di quelle linguistiche e simboliche, non sono che sviluppi della nostra dotazione biologica di base, e in particolare del nostro cervello.
Ma la tecnologia non è parte della nostra biologia. E' materia esteriore.
Per me, stai facendo di tutta l'erba un fascio.

AlbertoR
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Bravo ed è esattamente come la penso anch'io: siamo così versatili che possiamo modificare la nostra biologia per estendere e aumentare le nostre capacità e qualità psico-fisiche, programmando con la scienza e la tecnologia così il nostro corpo e la nostra mente secondo la nostra libera volontà. Proprio per la sua versatilità questo uomo del futuro potrà adattarsi benissimo a un ambiente ad alta tecnologia che preveda anche una radicale riprogettazione di se stesso.
Non abbiamo bisogno di migliorarci, abbiamo solo bisogno di stare in armonia con la natura e con noi stessi. E per questo non è per niente necessaria una modifica della nostra biologia; perchè essa stessa è fatta per essere parte di un equilibrio che è la natura che ci ha concepiti.
Non vedo la necessità di automodificarci; lo trovo pericoloso e fuorviante (soprattutto se non abbiamo la certezza di conoscere tutto su noi stessi).

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Capricci

Hai provato degli impianti? Perché mai non dovresti provare quelli prima della meditazione, se vuoi migliorare le tue capacità mentali?

Sarebbe consigliabile trovare la maniera per utilizzare al meglio tutte le proprie risorse prima di andare in cerca di altre. Oppure si fa come il bimbo che vuole giochi nuovi e non si giova di quelli magnifici che già possiede.

Locke
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AlbertoR

E cosa ti fa pensare che l'unico modo per evitare processi biologici indesiderabili sia solo ed esclusivamente con un intervento esterno?

No infatti per evitare processi biologici indesiderabili come ad es. malattia è necessario sia l'applicazione della tecnologia sia l'applicazione della "tecnica interiore". Io non sono per gli aut-aut, ma por gli et-et: tecnologia coniugata a pensiero e meditazione possono migliorare l'uomo in modo globale.
Tuttavia, a meno che tu non abbia scoperto l'elisir alchemico di lunga giovinezza, per evitare processi biologici indesiderabili oltre alle "tecniche dell'anima" alle "tecniche del corpo", per riparare difetti corporei serve la tecnoscienza. Tu dove vai se devi curarti i denti? Dallo sciamano o dal dentista? Se tuttavia conosci qualche rimedio per eliminare malattia, disabilità, invecchiamento, morte *esclusivamente* con tecniche interiori fammi un fischio, sarei il primo ad esserne interessato!

Cmq la tecnologia oltre a eliminare certi nostri vincoli e limiti biologici (e io mi auguro che lo faccia sempre più in futuro) ci consente/consentirà anche di *potenziare* le nostre capacità fisico-cognitive. Un esempio: dispositivi BCI (Brain Computer Interface) consentono già *oggi* senza nessun periciolo per l'uomo di muovere oggetti virtuali e anche telecomandati tramite la sola forza del pensiero.

Ma la tecnologia non è parte della nostra biologia. E' materia esteriore.
Per me, stai facendo di tutta l'erba un fascio.

Mi dispiace ma se affermi questo vuol dire che non sei aggiornato sul dibattito filosofico e antropologico. La tecnica (e quindi la tecnologia) nasce come *evento biologico* (tanto che si dice appunto che certe tecnologie sono l'esteriorizzazione ed estensione del nostro corpo), essa non è solo quindi un accessorio che
ci facilita l'esistenza ma è la *condizione imprescindibile* della
nostra esistenza in quanto esseri umani.
Se vuoi ti fornisco in pvt la bibliografia per approfondire questo tema.

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George Bernard Shaw

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a Andrea

Sarebbe consigliabile trovare la maniera per utilizzare al meglio tutte le proprie risorse prima di andare in cerca di altre. Oppure si fa come il bimbo che vuole giochi nuovi e non si giova di quelli magnifici che già possiede.

Dalla Faq Transumanista:

Secondo i transumanisti, la tecnologia è la risposta a tutti i problemi ?

La tecnologia non risolverà tutti i problemi. Quello che la tecnologia ha da offrire, sono strumenti sempre più potenti che potremo usare per risolvere sempre più problemi (incluso quello di come garantire l'abbondanza materiale a tutti gli abitanti del pianeta), se avremo la lungimiranza necessaria ad installare le necessarie precauzioni e se saremo capaci di evitare l'uso di tali strumenti in guerre fratricide. Questi sono "se" fondamentali e testimoniano il fatto che le difficoltà maggiori non saranno tecniche o scientifiche. Per quanto ardui, ostacoli di questo genere saranno prima o poi superati, visto come il progresso tecnologico procede in una direzione transumanista senza bisogno di incoraggiamento. La parte difficile sarà politica. Potrà la comunità internazionale raggiungere accordi per limitare le applicazioni militari aggressive delle tecnologie future, almeno finchè le applicazioni di difesa saranno state sviluppate? Non è possibile fare previsioni, ma la nostra stessa sopravvivenza dipenderà da questo.

I transumanisti vogliono interferire con la natura?

Questa domanda è centrale alla filosofia transumanista. I transumanisti sostengo che è giusto interferire con la natura. Non è un qualcosa di cui vergognarsi. Non esiste ragione etica o morale per cui non dovremmo interferire con la natura allo scopo di migliorarla, sia che si tratti dell'eliminazione di una malattia o dell'aumento della produttività in agricoltura o di lanciare in orbita satelliti per la comunicazione.

In molti casi esistono chiare ragioni pratiche per cui è meglio affidarsi a processi "naturali", ma il fatto è che non è logico decidere se qualcosa sia "buono" o "cattivo" sulla base del fatto che la cosa in questione sia naturale o no. Alcune cose "naturali" non sono desiderabili, come per esempio il morire di fame (perfettamente naturale!), così come l'essere divorati da una tigre. D'altra parte, certe cose sintetiche sono altrettanto non-desiderabili, come per esempio l'intossicazione da DDT o l'essere vaporizzati da un'arma termonucleare.
Facciamo un esempio: la clonazione umana. Questo non sarebbe, strettamente parlando, non-naturale, dato che anche i gemelli identici non sono altro che cloni, ma quello che è importante non è se la clonazione umana sia naturale o meno, piuttosto è importante valutare le varie possibili consequenze, sia positive che negative. Tale approccio è molto più complesso del semplice rifiuto della clonazione umana in quanto innaturale, ma è anche più adatto allo scopo di raggiungere decisioni razionali.

Ti sembra che tutto ciò sia scontato? E hai ragione! Eppure, è incredibile quanto sia diffusa l'attitudine che qualcosa sia ok perchè "E' sempre stato così!" o perche' "E' come è stato creato dalla Natura!"

[Per leggere tutta la Faq cliccare qui]

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George Bernard Shaw

AlbertoR
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a Locke

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Tuttavia, a meno che tu non abbia scoperto l'elisir alchemico di lunga giovinezza, per evitare processi biologici indesiderabili oltre alle "tecniche dell'anima" alle "tecniche del corpo", per riparare difetti corporei serve la tecnoscienza. Tu dove vai se devi curarti i denti? Dallo sciamano o dal dentista? Se tuttavia conosci qualche rimedio per eliminare malattia, disabilità, invecchiamento, morte *esclusivamente* con tecniche interiori fammi un fischio, sarei il primo ad esserne interessato!
Te l'ho già detto che nel caso di riparazioni sono perfettamente d'accordo con l'uso della tecnologia.

Citazione:
Cmq la tecnologia oltre a eliminare certi nostri vincoli e limiti biologici (e io mi auguro che lo faccia sempre più in futuro) ci consente/consentirà anche di *potenziare* le nostre capacità fisico-cognitive. Un esempio: dispositivi BCI (Brain Computer Interface) consentono già *oggi* senza nessun periciolo per l'uomo di muovere oggetti virtuali e anche telecomandati tramite la sola forza del pensiero.
Può essere utile per i disabili (e qui rientriamo nei casi di "riparazione"), ma non vedo la necessità per le persone normali.

Citazione:
Mi dispiace ma se affermi questo vuol dire che non sei aggiornato sul dibattito filosofico e antropologico. La tecnica (e quindi la tecnologia) nasce come *evento biologico* (tanto che si dice appunto che certe tecnologie sono l'esteriorizzazione ed estensione del nostro corpo), essa non è solo quindi un accessorio che
ci facilita l'esistenza ma è la *condizione imprescindibile* della
nostra esistenza in quanto esseri umani.
Se vuoi ti fornisco in pvt la bibliografia per approfondire questo tema.
Evento biologico, non elemento biologico.
E se devo informarmi sul dibattito filosofico ed antropologico solo per arrivare a questo, sto bene così, per ora.

AlbertoR
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La tecnologia non risolverà tutti i problemi. Quello che la tecnologia ha da offrire, sono strumenti sempre più potenti che potremo usare per risolvere sempre più problemi (incluso quello di come garantire l'abbondanza materiale a tutti gli abitanti del pianeta), se avremo la lungimiranza necessaria ad installare le necessarie precauzioni e se saremo capaci di evitare l'uso di tali strumenti in guerre fratricide.
Ma senz'altro. La pensiamo già alla stessa maniera.
Solo che, personalmente, non ci tengo molto a potenziare artificialmente le mie capacità.

Citazione:
La parte difficile sarà politica. Potrà la comunità internazionale raggiungere accordi per limitare le applicazioni militari aggressive delle tecnologie future, almeno finchè le applicazioni di difesa saranno state sviluppate? Non è possibile fare previsioni, ma la nostra stessa sopravvivenza dipenderà da questo.
Qualunque progetto tecnologico, non potrà esprimersi al suo massimo potenziale nel sistema sociale così com'è adesso.

Citazione:
I transumanisti vogliono interferire con la natura?

Questa domanda è centrale alla filosofia transumanista. I transumanisti sostengo che è giusto interferire con la natura. Non è un qualcosa di cui vergognarsi. Non esiste ragione etica o morale per cui non dovremmo interferire con la natura allo scopo di migliorarla, sia che si tratti dell'eliminazione di una malattia o dell'aumento della produttività in agricoltura o di lanciare in orbita satelliti per la comunicazione.

In molti casi esistono chiare ragioni pratiche per cui è meglio affidarsi a processi "naturali", ma il fatto è che non è logico decidere se qualcosa sia "buono" o "cattivo" sulla base del fatto che la cosa in questione sia naturale o no. Alcune cose "naturali" non sono desiderabili, come per esempio il morire di fame (perfettamente naturale!), così come l'essere divorati da una tigre. D'altra parte, certe cose sintetiche sono altrettanto non-desiderabili, come per esempio l'intossicazione da DDT o l'essere vaporizzati da un'arma termonucleare.
Facciamo un esempio: la clonazione umana. Questo non sarebbe, strettamente parlando, non-naturale, dato che anche i gemelli identici non sono altro che cloni, ma quello che è importante non è se la clonazione umana sia naturale o meno, piuttosto è importante valutare le varie possibili consequenze, sia positive che negative. Tale approccio è molto più complesso del semplice rifiuto della clonazione umana in quanto innaturale, ma è anche più adatto allo scopo di raggiungere decisioni razionali.

Ti sembra che tutto ciò sia scontato? E hai ragione! Eppure, è incredibile quanto sia diffusa l'attitudine che qualcosa sia ok perchè "E' sempre stato così!" o perche' "E' come è stato creato dalla Natura!"

Sono d'accordo con tutto ciò. Solo che vorrei aspettare un pochino prima di farmi potenziare le mie capacità artificialmente. :p E sinceramente, vorrei aspettassero anche gli altri; per lo meno non prima di aver conosciuto tutto sulla nostra biologia (il che, poi, non è così facilmente determinabile).

Christian
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tecnologia e libertà

Ma che fai? Sei capace di fare qualcosa di diverso dal copia ed incolla da testi gia' scritti? Da quando hai iniziato a scrivere non hai fatto altro che martellare sugli stessi concetti, senza riuscire minimamente ad assumere una posizione critica rispetto a quello che stiamo dicendo.

Scusa se te lo dico, ma non stai facendo un gran servizio alla tua causa, cosi' fai solamente irritare i tuoi interlocutori.

Una posizione critica richiede che tu riesca dimostrare di aver capito quello che ti si sta dicendo, e risponda di conseguenza...

Fammi e fatti un favore, dimostraci che sei capace di essere critico riguardo a quel che stai dicendo e vediamo se riesci ad elencare una serie di motivi per il quale l'applicazione dei principi transumanisti potrebbe essere sbagliata...
Se non ci riesci potrei iniziare a dare voti negativi ai tuoi post, in quanto "SPAM" di principi transumasti :) nonostante all'inizio fossero interessanti...

Grazie.

non prestare orecchio alle menzogne, non farti soffocare dai maligni, non ti nutrire di invidie e gelosie (Battiato)

Locke
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a Christian

Ma che fai? Sei capace di fare qualcosa di diverso dal copia ed incolla da testi gia' scritti? Da quando hai iniziato a scrivere non hai fatto altro che martellare sugli stessi concetti, senza riuscire minimamente ad assumere una posizione critica rispetto a quello che stiamo dicendo.

Sono alquanto sorpreso di questa reazione da parte tua. Il copia e incolla ha rappresentato solo circa il 10% di tutto ciò che finora ho scritto e serviva solo a chiarire dei concetti. Riguardo al "martellamento sugli stessi concetti", io mi son sono più che altro limitato a rispondere alle domande degli altri e a volte siamo riusciti a essere anche d'accordo su alcune cose (vedi ad es. la mia discussione con Alberto). Quindi questa tua affermazione:

cosi' fai solamente irritare i tuoi interlocutori.

dimostra che non hai letto bene nè i miei interventi nè quelli dei miei interlocutori che non mi sembrano affatto irritati ma che hanno risposto con legittime critiche, dubbi e a volte con domande intelligenti ai miei interventi.

Una posizione critica richiede che tu riesca dimostrare di aver capito quello che ti si sta dicendo, e risponda di conseguenza...

Ho appunto risposto di conseguenza, se leggi i miei interventi di prima vi troverai perfino dei punti in cui ho difeso il Venus Project contro alcune critiche riguardo all'uso della tecnologia.

vediamo se riesci ad elencare una serie di motivi per il quale l'applicazione dei principi transumanisti potrebbe essere sbagliata...

Bene accetto la sfida (anche se col copia e incolla di prima c'era già in parte una risposta). Penso che la tecnologia debba essere coniugata con la libertà (come ho già affermato precedentemente) quindi tutti i tipi di tecnologie di controllo usate da parte del potere in quanto violazione della libertà individuale sarebbero secondo me da respingere.
Le tecnologie emergenti del futuro come le nanotecnologie possono essere pericolose se in mano di terroristi o di militari, per risolvere tale problema è fondamentale sviluppare adeguate difese e inserire il principio di trasparenza: ogni ricerca per tecnologie di applicazione militare dovrebbe essere nota al pubblico (e non solo ai potenti) almeno per quanto riguarda l'uso che se ne vorrà fare di tali applicazioni.

Inoltre è necessario che potenziamenti fisico-cognitivi siano una scelta libera dell'individuo e non siano imposti. In generale le "tecnologie transumanizzanti" dovrebbero essere disponibili gratuitamente per tutti solo dopo averne testato gli effetti e quindi solo dopo averle considerate sicure per l'organismo. Ci sarebbe altro da dire ma per ora mi limito a questo.

Ora per il principio di reciprocità mi aspetto *tue* critiche al Venus Project per dimostrare che sei critico anche tu riguardo a ciò che sostieni perchè in questo topic non le ho ancora viste... A te la parola.

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Federico Pistono
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Christian, per quanto sia

Christian,
per quanto sia d'accordo sul fatto di presentare la propria visione e non solo copia-incolla, siamo ancora lontani da quello che potremmo considerare "SPAM", mi sembra che la discussione non sia ancora degenerata a quei livelli.

Piuttosto, potrebbe essere un OT bello e proprio, entrare nei dettagli del transumanesimo in un thread chiamato "Critiche e dubbi sul Venus Project" ;)

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_Andrea_
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Meditando

Se tuttavia conosci qualche rimedio per eliminare malattia, disabilità, invecchiamento, morte *esclusivamente* con tecniche interiori fammi un fischio, sarei il primo ad esserne interessato!

Beh c'è il placebo per un po' di casi :)

Sulla stessa linea cito anche l'effetto pigmalione.
Ribadisco quindi che sarebbe preferibile approfondire, capire appieno e sperimentare questi effetti prima di impiantarsi una tecnologia che ci renda in grado di teletrasportare oggetti. Ma con ciò non dico che sia "buono" unicamente ciò che

"E' sempre stato così!" o perche' "E' come è stato creato dalla Natura!"

altrimenti, per lo stesso concetto, per esempio, non utilizzerei materie plastiche perché "non naturali".
Altra cosa: da dove ricavi ch'io abbia sott'inteso che i transumanisti pensino che la tecnologia sia la risposta a tutti i problemi? Non mi spiego il rimando a tale FAQ!

Per sostenere nuovamente l'argomentazione da me sostenuta nel precedente post, dico che preferisco di gran lunga i record ottenuti nell'atletica leggera che non quelli conseguiti nel moto GP.

Christian
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Modifica thread

per quanto sia d'accordo sul fatto di presentare la propria visione e non solo copia-incolla, siamo ancora lontani da quello che potremmo considerare "SPAM", mi sembra che la discussione non sia ancora degenerata a quei livelli.

Si, hai ragione, non parlavo da "membro dello staff", ma da "utente frustrato" :) , in effetti devo ancora entrare nel ruolo...

Piuttosto, potrebbe essere un OT bello e proprio, entrare nei dettagli del transumanesimo in un thread chiamato "Critiche e dubbi sul Venus Project" ;)

Faccio un thread "transumanesimo" e poi tu muovi questa parte di discussione?

non prestare orecchio alle menzogne, non farti soffocare dai maligni, non ti nutrire di invidie e gelosie (Battiato)

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