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Critiche e dubbi sull'economia basata sulle risorse

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Gian_Maria
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Rivoluzione con l'uso dei mezzi democratici

Haleorom Lefirio ha scritto:
Certo, ma non parlavo di minoranza, parlavo di maggioranza organizzata che è ben diverso dall'avere un leader e seguirlo solo perchè il momento detta di farlo.

Ah, siamo d’accordo allora.

Haleorom Lefirio ha scritto:
La forza e la violenza non esiste solo nelle armi, questo forse è quello che intende questo sistema, dove ci fà credere che vince chi ha più proiettili, ma non è l'unica strada, per violenza intendevo prendere possesso dei mezzi di produzione principali

OK, ma pensi che i capitalisti attraverso lo Stato non userebbero le armi per impedire ai lavoratori di tenere occupati i mezzi di produzione? La storia è piena di questi esempi.

Haleorom Lefirio ha scritto:
della propria nazione, regione, città, continente,

Impossessarsi dei mezzi di produzione solo in una limitata zona geografica non consente di realizzare una società postcapitalista (io la chiamo socialista, non so tu), in quanto nessun paese o regione possiede le risorse naturali e artificiali necessarie al funzionamento della civiltà moderna. La (ri)appropriazione dei mezzi di produzione e la riorganizzazione della società su nuove basi da parte dei lavoratori deve avvenire necessariamente a livello mondiale, almeno a partire dai paesi più industrializzati/sviluppati (non a caso Marx diceva “Lavoratori di tutti i paesi, unitevi!”).

Haleorom Lefirio ha scritto:
con una dura lotta che quasi sicuramente sfocerà in qualche combattimento,

Ben più di qualche combattimento, perché i capitalisti sono ben consapevoli dell’importanza dei mezzi di produzione.

Haleorom Lefirio ha scritto:
prova solo a pensare se una elitè di persone che organizzano consapevolemente una squadra di lavoratori dai 200 ai 300

Un’élite è una minoranza e prima mi ha detto che anche tu sei contrario a un’organizzazione di leader e seguaci. C’è qualcosa che non mi torna.
I lavoratori in lotta devono essere tutti consapevoli e le decisioni organizzative (almeno quelle più importanti) devono essere prese democraticamente da tutti i lavoratori coinvolti!

Haleorom Lefirio ha scritto:
una X su una scheda non farà mai cambiare idea a nessuno.

Hai ragione, non farà mai cambiare idea a nessuno, ma può essere uno strumento molto utile per una vasta maggioranza di lavoratori che ha già cambiato idea (soprattutto attraverso la propria personale esperienza di vita e grazie anche al lavoro organizzato di divulgazione dell’idea e alla libera discussione).

Haleorom Lefirio ha scritto:
Anche perchè ormai bisogna rendersi conto che il sistema a votazione su rappresentanza è la tecnica più pregiata creata dal sistema capitalista per mantenere il potere, è molto più difficile vincere con le armi del nemico che non con le proprie.

Il voto politico è stato una conquista dei lavoratori ed è soltanto uno strumento che può essere utilizzato in un modo o in un altro (per es. per governare/fare riforme perpetuando l’attuale sistema o per abolire il sistema stesso).
Da quel che leggo nel tuo profilo sei anche tu un estimatore di Marx, quindi ti chiedo cosa ne pensi di questa sua affermazione: “L'operaio un giorno dovrà prendere il potere [...] Noi non abbiamo affatto preteso che per arrivare a questo scopo i mezzi fossero dappertutto identici. Sappiamo quale importanza abbiano le istituzioni, i costumi e le tradizioni dei vari paesi, e non neghiamo che esistano dei paesi come l'America, l'Inghilterra [...] e l'Olanda in cui i lavoratori possono raggiungere il loro scopo con mezzi pacifici.” (in un discorso alla Prima Internazionale)

Nel Movimento Zeitgeist manca ancora la garanzia che elimina ogni rischio di realizzare una società distopica: la democrazia diretta/partecipativa.

Stefania F.
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Ho trovato questa definizione

Ho trovato questa definizione di Economia su Wikipedia: link
"Per economia - dal greco οἴκος (oikos), "casa" inteso anche come "beni di famiglia", e νόμος (nomos), "norma" o "legge" - si intende sia l'utilizzo di risorse scarse per soddisfare al meglio bisogni individuali e collettivi contenendo la spesa, sia un sistema di organizzazione delle attività di tale natura poste in essere da un insieme di persone, organizzazioni e istituzioni (sistema economico)."

---risorse scarse?! perché da per presupposto che le risorse sono scarse?

in inglese: link
"Economics is the social science that analyzes the production, distribution, and consumption of goods and services. The term economics comes from the Ancient Greek οἰκονομία (oikonomia, "management of a household, administration") from οἶκος (oikos, "house") + νόμος (nomos, "custom" or "law"), hence "rules of the house(hold)".[1] Current economic models emerged from the broader field of political economy in the late 19th century. A primary stimulus for the development of modern economics was the desire to use an empirical approach more akin to the physical sciences."

Gian_Maria
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Re: Ho trovato questa definizione

Stefania F. ha scritto:
Ho trovato questa definizione di Economia su Wikipedia: link
"Per economia - dal greco οἴκος (oikos), "casa" inteso anche come "beni di famiglia", e νόμος (nomos), "norma" o "legge" - si intende sia l'utilizzo di risorse scarse per soddisfare al meglio bisogni individuali e collettivi contenendo la spesa, sia un sistema di organizzazione delle attività di tale natura poste in essere da un insieme di persone, organizzazioni e istituzioni (sistema economico)."

---risorse scarse?! perché da per presupposto che le risorse sono scarse?


Perché fino a non molto tempo fa (un secolo?) le risorse erano effettivamente scarse per l'ancora troppo basso livello tecnologico. Con l'attuale alto livello tecnologico la scarsità è prodotta artificialmente dal sistema del profitto (niente profitto = niente produzione). Riguardo a questo movimento sarebbe stato più corretto chiamare l'obiettivo "società basata sulle risorse (RBS) anziché "economia basata sulle risorse (RBE)". :)

Nel Movimento Zeitgeist manca ancora la garanzia che elimina ogni rischio di realizzare una società distopica: la democrazia diretta/partecipativa.

Haleorom Lefirio
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OK, ma pensi che i

OK, ma pensi che i capitalisti attraverso lo Stato non userebbero le armi per impedire ai lavoratori di tenere occupati i mezzi di produzione? La storia è piena di questi esempi.

Li userà sicuramente, la scienza si usa per risolvere i problemi, la guerriglia o rendere tecnicamente impossibile l'attacco è fattibile.

Impossessarsi dei mezzi di produzione solo in una limitata zona geografica non consente di realizzare una società postcapitalista

Era sottointeso l'internazionalismo. Quello che intendevo io è che ognuno ha le sue aree, non possono i veneti andare prendersi le fabbriche sicialine, non ha senso, quel compito spetta ai siciliano o a chi è più vicino nello spazio. Non sò se hai capito cosa intendo dire.

con una dura lotta che quasi sicuramente sfocerà in qualche combattimento

Uhm, non credere che i soldati siano robot, capiscono anche loro quando la forza del mutamento è più forte, ne è un esempio i recenti avvenimenti nel medio oriente (anche se come sappiamo tutti alla fine è solo un rimescolamente degli stessi poteri e strutture).

Un’élite è una minoranza e prima mi ha detto che anche tu sei contrario a un’organizzazione di leader e seguaci. C’è qualcosa che non mi torna.
I lavoratori in lotta devono essere tutti consapevoli e le decisioni organizzative (almeno quelle più importanti) devono essere prese democraticamente da tutti i lavoratori coinvolti!

Non ho detto che sono contrario ad una organizzazione di leader (anzi, reputo fondamentale un leader carismatico), sono contrario ad una massa di caproni (stile leghisti) che vanno dietro ad un leader di dubbie qualità intellettive. E' ASSOLUTAMENTE necessario che i lavoratori siano consapevoli, pena la perdità completa di ogni rivoluzione. Quello che intendo io è che non ha nessun senso far votare sulla costruzione o no di una diga, un operaio specializzato in tornio, non ha le conoscenze tecniche per poter valutare la cosa. Teniamo conto che stiamo parlando della situazione di mutamente, i lavoratori sono ancora troppo plagiati dalla divisione del lavoro, non possono avere un specchio completo e nemmeno la capacità di decidere certi ambiti, quella non è democrazia (potere del popolo), quella è un banale putiferio ideologico, nessuno al di fuori di un team di specialisti (rigorosamente lavoratori, cioè con gli stessi interessi) può decidere consapevolmente per il proprio ambito.

Il voto una conquista dei lavoratori? A me non sembrà proprio così, con il voto non si è mai conquistato nulla, è stata la forza della classe lavoratrice compatta che ha permesso degli sviluppi nello stile di vita (in primo luogo lotte sindacali, quando i sindacati erano ancora qualcosa di serio).

Per l'affermazione di Marx penso che devi tener conto che lui è nato e morto nel '800 e non ha mai visto concreti tentativi rivoluzionari se non nella Comune, che si è rivelato soltanto un massacro ma ha dimostrato che la maniera più concreta per prendere il potere è non entrare nel potere attuale o modificarlo, ma distruggerlo completamente e sostituendolo, o, per esempio, la Rivoluzione d'Ottobre, sono tutti cambiamenti andati in crash non per colpa dell'efficacia con cui sono stati cominciati (e quasi tutte le rivoluzioni più grandi, almeno sul piano della presa del potere, sono riuscite) ma per il discorso dell'organizzazione della cognizione di ogni lavoratore di capire cosa sta facendo.

"Sulla soglia della scienza, come sulla porta dell'inferno, si deve porre questo ammonimento:
Qui si convien lasciare ogni sospetto
Ogni viltà convien che qui sia morta."

Stefania F.
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Ho capito :) Ma mi puoi fare

Ho capito :) Ma mi puoi fare un esempio, per farlo capire meglio agli altri quando ne parlo? (Non mi viene in mente)

Gian_Maria
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Autoemancipazione dei lavoratori

Haleorom Lefirio ha scritto:
Il voto una conquista dei lavoratori? A me non sembrà proprio così, con il voto non si è mai conquistato nulla, è stata la forza della classe lavoratrice compatta che ha permesso degli sviluppi nello stile di vita (in primo luogo lotte sindacali, quando i sindacati erano ancora qualcosa di serio).

La cosiddetta democrazia rappresentativa include anche la libertà di espressione e di organizzazione politica/sindacale, non è una cosa positiva secondo te? O preferiresti una dittatura senza quella libertà con al potere uno dei leader carismatici che ritieni fondamentale per la rivoluzione?

Comunque la differenza principale tra me e te (come tra Marx e Lenin) è che io sono per l’autoemancipazione dei lavoratori (autorganizzazione politica democratica senza leader), mentre tu sei per l’emancipazione ad opera di una élite di intellettuali di professione e di leader di partito (organizzazione politica gerarchica con leader e seguaci/militanti/credenti).

Nel Movimento Zeitgeist manca ancora la garanzia che elimina ogni rischio di realizzare una società distopica: la democrazia diretta/partecipativa.

Gian_Maria
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Esempio di scarsità prodotta artificialmente dal capitalismo

Stefania F. ha scritto:
Ho capito :) Ma mi puoi fare un esempio, per farlo capire meglio agli altri quando ne parlo? (Non mi viene in mente)

Secondo un recente studio della FAO con le attuali tecnologie potremmo sfamare adeguatamente 12 miliardi di persone, ma ancora ogni giorno muoiono di fame migliaia di persone. Perché non si produce il cibo per quelle persone? Semplicemente perché non è proficuo farlo.

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Haleorom Lefirio
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Preferirei oltre ogni modo

Preferirei oltre ogni modo una dittatura, una dittatura dalla parte della maggioranza e questa maggioranza è la classe lavoratrice. La èlite di intellettuali, TECNICI, leader è formata da lavoratori. Bisogna fare attenzione quando Marx parla di emancipazione dei lavoratori, lui parlava sempre con sottointeso la CLASSE, quindi quando parlava di autoemancipazione intende senza aiuti da capitale o capitalisti o da qualunque altra classe si sia formata, non intendeva che ogni singolo lavoratore deve decidere (specialmente cose in cui non è competente).

E poi scusa, stai parlando di un progetto (il Venus Project) dove la parola d'ordine è efficenza, massima efficacia d'uso, massimo rendimento (nei limite dove il rendimento può essere ricreato). Quindi, per avere la massima efficenza non posso, per semplice fervore ideologico, lasciare in mano l'organizzazione urbanistica a un paese di contadini, non hanno le capacità per raggiungere l'obiettivo, questo non esclude che uno non possa dare la sua opinione, ma la sua opinione deve essere sostenuta dai fatti e dalla tecnica, un contadino può dirmi fin che vuole che non vuole un ponte, ma se il ponte serve (e non a scopo di profitto), non ha nessun valore la sua opinione, se invece me lo dice un tecnico urbanistico e mi dimostra dove è possibile farlo con maggiori risultati allora quello è potere del popolo, ed è giusto che il ponte venga imposto. Cioè dopo aver tolto la logica di profitto non ha più senso lasciar andare opinioni senza nessun motivo serio e scientifico che le sostenga.

"Sulla soglia della scienza, come sulla porta dell'inferno, si deve porre questo ammonimento:
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Gian_Maria
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Re: Preferirei oltre ogni modo

Haleorom Lefirio ha scritto:
Preferirei oltre ogni modo una dittatura,

Allora siamo più lontani di quanto pensassi.

Haleorom Lefirio ha scritto:
una dittatura dalla parte della maggioranza

Come quelle che ci sono state nella ex URSS, in Cina, a Cuba e negli altri cosiddetti paesi comunisti? Ma pensi che i lavoratori siano ancora così ingenui a credere che una dittatura possa fare i loro interessi?

Haleorom Lefirio ha scritto:
La èlite di intellettuali, TECNICI, leader è formata da lavoratori. Bisogna fare attenzione quando Marx parla di emancipazione dei lavoratori, lui parlava sempre con sottointeso la CLASSE, quindi quando parlava di autoemancipazione intende senza aiuti da capitale o capitalisti o da qualunque altra classe si sia formata, non intendeva che ogni singolo lavoratore deve decidere (specialmente cose in cui non è competente).

Per favore non confondiamo le decisioni politiche con le decisioni tecniche. Nella Prima Internazionale per es. le decisioni venivano prese democraticamente da tutti gli scritti e la stessa cosa avveniva e avviene ancora oggi nei movimenti/partiti veramente socialisti/comunisti.

Haleorom Lefirio ha scritto:
E poi scusa, stai parlando di un progetto (il Venus Project)

No, no, io sto parlando del Socialismo (o Comunismo, per me sono sinonimi come lo erano per Marx).

Haleorom Lefirio ha scritto:
un contadino può dirmi fin che vuole che non vuole un ponte, ma se il ponte serve (e non a scopo di profitto), non ha nessun valore la sua opinione, se invece me lo dice un tecnico urbanistico e mi dimostra dove è possibile farlo con maggiori risultati allora quello è potere del popolo,

Invece secondo me il vero potere del popolo (Democrazia) è che se la maggioranza della popolazione non vuole il ponte, il ponte non si fa, checché ne dicano i tecnici. Nulla deve essere imposto alla maggioranza. La gente deve essere messa nella condizione di informarsi adeguatamente sulle questioni e di maturare un’idea che poi potrà esprimere votando.

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Haleorom Lefirio
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Essendo che stiamo andando un

Essendo che stiamo andando un può fuori topic (visto che siamo passati dal criticare il sitema del Venus Project al criticare il sistema del come arrivare al socialismo, anche se per me il Venus Project non è altro che un marxismo aggiornato), voglio concludere lasciandoti le frasi del Sig.Marx, il quale sembra che tu lo segua come un profeta religioso:

"Tra la società capitalistica e la società comunista vi è il periodo della trasformazione rivoluzionaria dell'una nell'altra. Ad esso corrisponde anche un periodo politico transitorio, il cui Stato non può essere altro che la dittatura rivoluzionaria del proletariato."

"Il comunismo, per noi, non è uno stato di cose che debba essere instaurato, un ideale al quale la realtà dovrà conformarsi. Chiamiamo comunismo il movimento reale che abolisce lo stato di cose presenti."

Questo solo per dirti che in tutta sincerità penso che Marx non aveva la più pallida idea di come sarebbe stato il mondo in un sistema collettivista, perchè tecnicamente al tempo non poteva averne idea, oggi abbiamo la possibilità di averla e molto concreta anche, questo è il Venus Project secondo me e lo seguirò con molto attenzione perchè non ho visto altre alternative.

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Gian_Maria
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[OT] Marx

Haleorom Lefirio ha scritto:
voglio concludere lasciandoti le frasi del Sig.Marx, il quale sembra che tu lo segua come un profeta religioso:

Sei tu che nel profilo fai riferimento al Marxismo, non io.

Haleorom Lefirio ha scritto:
"Tra la società capitalistica e la società comunista vi è il periodo della trasformazione rivoluzionaria dell'una nell'altra. Ad esso corrisponde anche un periodo politico transitorio, il cui Stato non può essere altro che la dittatura rivoluzionaria del proletariato."

Una dittatura maggioritaria con l’unico scopo di liberarsi dall’oppressione e dallo sfruttamento capitalistico da parte di una minoranza è una cosa, una dittatura minoritaria con lo scopo di imporre a tutti gli altri un modo di vivere è un’altra cosa.
Haleorom Lefirio ha scritto:
"Il comunismo, per noi, non è uno stato di cose che debba essere instaurato, un ideale al quale la realtà dovrà conformarsi. Chiamiamo comunismo il movimento reale che abolisce lo stato di cose presenti."
Questo solo per dirti che in tutta sincerità penso che Marx non aveva la più pallida idea di come sarebbe stato il mondo in un sistema collettivista, perchè tecnicamente al tempo non poteva averne idea,

Marx aveva ben chiaro come potevano e possono essere le basi della futura società: proprietà comune delle risorse naturali e artificiali del pianeta, niente classi sociali (quindi nemmeno un’élite di tecnici e scienziati), niente Stati/frontiere, libere associazioni di lavorati, niente denaro e libero accesso al prodotto sociale secondo il principio “da ognuno secondo le proprie capacità, a ognuno secondo i propri bisogni”.

Fine OT per quanto mi riguarda.

Nel Movimento Zeitgeist manca ancora la garanzia che elimina ogni rischio di realizzare una società distopica: la democrazia diretta/partecipativa.

ezietto78
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Pur condividendo praticamente

Pur condividendo praticamente tutto, ho alcuni dubbi sulla filosofia di zeitgeist e vorrei porvi alcuni chiarimenti:
Cosa stabilisce in maniera razionale e inconfutabile che l'uomo debba essere libero, evolversi, vivere una vita piena e in armonia con la natura?
Lo diamo tutti per scontato, più o meno come l'attuale società dà per scontato l'uso della moneta (che noi sappiamo invece non essere un paradigma).
Si potrebbe infatti supporre che le sofferenze, la società iniqua del profitto, il blocco evolutivo dell'uomo, etc. possano essere esperienze utili e necessarie che l'uomo debba affrontare per un disegno universale a noi comunque ignoto. Del resto io penso che tutto nell'universo è in armonia, l'esistenza stessa dell'universo nel suo insieme è in perfetto equilibrio, quindi anche l'uomo, che a noi appare disarmonico, distruttivo, irresponsabile, "che stà sbagliando a basarsi sul profitto" è in fondo anch'esso creato (ed agisce) in accordo con l'armonia e l'equilibrio universale.
Magari un male a noi visibile è utile a controbilanciare un bene che noi ignoriamo, ma tutto deve compensarsi.
Chissà, magari anche la sua possibile autodistruzione dovuta alla sua ottusità, in qualche modo trova armonia con l'universo.
Senza l'uomo, l'universo e le altre creature viventi, continueranno ad esistere comunque.
Chi siamo noi per decidere cosa è giusto e cosa sbagliato?
Chi siamo noi per decidere quale specie deve sopravvivere (quella umana?) e quale soccombere (nessuna?).
Ogni specie (come ogni organismo vivente, come ogni pianeta) così come è nata, è destinata parimenti a soccombere, prima o poi.
Quando parliamo in nome di Zeitgeist, parliamo nell'interesse dell'umanità, della sua sopravvivenza, del suo sviluppo evolutivo, etc... in armonia coll'istinto di sopravvivenza e l'egoismo necessario a tale scopo (vedendo l'umanità come un unica entità).
Questo ci porta a prendere le parti di tutti gli uomini del pianeta.
Ci fa onore, ci eleva, anche dal punto di vista spirituale, e ci porta su un piano superiore di coscienza, più nobile del semplice interesse del singolo, del gruppo, della nazione, e così via.
Ma elevandosi al di sopra di questi interessi, cioè degli interessi dell'umanità, quindi considerando la cosa in maniera "non di parte", questo ragionamento ipotetico potrebbe trovare fondamento razionale.
Da qui nasce il mio secondo dubbio: le implicazioni.
Il movimento pensa che, al posto dei politici, le decisioni debbano essere prese dai Computer e dai software di autoapprendimento.
Attenzione, perchè l'intelligenza artificiale propugnata per il controllo decisionale e produttivo delle machine, potrebbe arrivare a congetturare questo concetto, e quindi decidere autonomamente che in nome dell'armonia col tutto, la priorità non è l'uomo, ma TUTTO il creato nel suo insieme, compiendo scelte che nostro malgrado e ormai fuori dal nostro controllo (perchè ritenute scientifiche e insindacabilmente corrette), sono contrarie al benessere umano.
Vorrei sapere la vostra opinione a riguardo (se avete il coraggio), e spero possiate chiarire questo mio dubbio.

Non abbiamo più scuse per essere indifferenti o arrenderci.

Alessandro Bilu...
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Ciao Ezio

Partendo dal tuo ultimo dubbio riguardante i computer e delle loro scelte nei nostri confronti. I computer sono prima di tutto macchine ed in quanto tali vengono programmate da noi umani,non esiste alcuna possibilità che un computer di sua iniziativa uccida un uomo a meno che non venga istruito ad eseguire una tale scelta. Per saperne qualcosa di più eccoti il link alle Tre Leggi della Robotica. Purtroppo anni di Terminator,Skynet,Matrix,ecc hanno lasciato dietro di loro questa fobia generale riguardante la loro salita al potere ed il conseguente sterminio/schiavizzazione dell'essere umano.

ezietto78 ha scritto:
Cosa stabilisce in maniera razionale e inconfutabile che l'uomo debba essere libero, evolversi, vivere una vita piena e in armonia con la natura?
Lo diamo tutti per scontato, più o meno come l'attuale società dà per scontato l'uso della moneta (che noi sappiamo invece non essere un paradigma).Si potrebbe infatti supporre che le sofferenze, la società iniqua del profitto, il blocco evolutivo dell'uomo, etc. possano essere esperienze utili e necessarie che l'uomo debba affrontare per un disegno universale a noi comunque ignoto. Del resto io penso che tutto nell'universo è in armonia, l'esistenza stessa dell'universo nel suo insieme è in perfetto equilibrio, quindi anche l'uomo, che a noi appare disarmonico, distruttivo, irresponsabile, "che stà sbagliando a basarsi sul profitto" è in fondo anch'esso creato (ed agisce) in accordo con l'armonia e l'equilibrio universale.
Magari un male a noi visibile è utile a controbilanciare un bene che noi ignoriamo, ma tutto deve compensarsi.

L'Homo sapiens sapiens esiste da circa 200.000 anni. Detto così sembra un tempo assai lungo ed impensabile paragonato alla durata della nostra vita ma una volta accostato alla vita stimata dell'universo,13.7 miliardi di anni, appare come una cifra a dir poco irrisoria.

Ciò che intendo dire è che l'essere umano è estremamente giovane ed immaturo. Siamo come dei bambini di 1-2 anni. Immaginati di non conoscere le capacità future di un bambino di 2 anni. Vedendolo per la prima volta noteresti un essere incapace di camminare,comunicare,controllare gli sfinteri,sfamarsi,ecc in poche parole un vero disastro! Basandoti sulle capacità di tale individuo,pronosticheresti sicuramente un futuro poco roseo per lui. Com'è capace un bambino ad acquisire tali capacità e quelle future? Sbagliando! Sicuramente conoscerai il modo di dire "Sbagliando s'impara" niente di più vero.

Ciò che stiamo attualmente facendo è sbagliare e proprio tramite tali sbagli che mano a mano stiamo correggendo i nostri errori.

Successivamente parli di disegni universali,armonia universale,progetti a noi ignoti,ecc. Questa è la tua opinione ma come meglio saprai di me non puoi aspettarti che tale visione del mondo venga condivisa ed apprezzata da tutti.

Infatti cosa pone come obbiettivo di partenza lo Zeitgeist Movement? La conservazione della razza umana ed il suo benessere. Perchè tale scelta?
Perchè è il principio e il desiderio che accomuna ogni essere umano di questo pianeta! Alcuni lo chiamano istinto di sopravvivenza,altri amore per la vita ma alla fine si parla sempre della stessa cosa.

"Occhio non vede cuore non duole...il fatto è che io vedo e fa maledettamente male."

ezietto78
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@ alessandro (Classici di fantascenza)

Sicuramente il film/romanzo più adatto a questo concetto è piuttosto "io robot"
Bellissimo. Penso me lo riverdrò. Questa volta però con più senso critico.

Successivamente parli di disegni universali,armonia universale,progetti a noi ignoti,ecc. Questa è la tua opinione ma come meglio saprai di me non puoi aspettarti che tale visione del mondo venga condivisa ed apprezzata da tutti.

La mia era solo un ipotesi di lavoro su cui fondare una tesi possibile e fantasticare, non un era un'opinione personale, ne tantomeno pretendo dalla comunità la condivisione e l'apprezzamento di questa stessa ipotesi, in quanto solo supposta.

Infine: la mia vuole essere una divagazione puramente intellettual/speculativa di come le priorità possano cambiare a seconda dei punti di vista da cui si guardano:
- interesse del singolo individuo, in armonia coi propri familiari (istinto animale di sopravvivenza)
- interesse di un gruppo, in armonia con gli altri gruppi simili che lo circondano (multinazionali/governi/banche)
- interesse dell'umanità nella sua interezza, in armonia con la natura che lo circonda (zeitgeist)
- e... non ho finito, qui comincia la speculazione intellettuale: ... interesse dell'intero sistema universale (inconcepibile dalla mente umana per la sua complessità), in armonia con tutto.

Voleva quindi essere uno spunto di riflessione, e un confronto di idee con voi in merito.

Non abbiamo più scuse per essere indifferenti o arrenderci.

Alessandro Bilu...
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@Ezio

Tutto chiaro Ezio,stavi un po' filosofeggiando :)

Comunque sia in caso tu volessi approfondire maggiormente tali riflessioni assieme agli altri utenti,potresti aprire un thread dedicato.Ti suggerisco ciò,vista l'elevata probabilità di sviare in off-topic nei confronti dell'attuale thread.

P.S: Altro ottimo film "Io Robot",penso me lo riguarderò pure io ;)

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Airgabry
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Ruolo delle persone nel Venus Project

Ho visto da poco il documentario Zeitgeist e mi è sorto un grosso dubbio in seguito alla spiegazione del Venus Project.
Sono d'accordo sul fatto che le macchine e l'automazione renderanno libere le persone da una schiavitù dovuta alla remunerazione monetaria, però, volevo chiedervi quale sarebbe il ruolo delle persone in seguito al Venus Project. Mi spiego meglio: se tutti i campi lavorativi saranno occupati da robot, le persone cosa faranno durante tutto il giorno??
Io credo che lavorare sia il migliore mezzo per mettersi a disposizione del prossimo, quindi della società; ma se l'uomo non potrà lavorare, come potrà rendersi utile? Quale sarà lo scopo della sua vita?

Massimiliano Ma...
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e tu cosa faresti se non dovessi lavorare?

non si dovrebbe fare ma ti rispondo anzitutto con una domanda...
e tu cosa faresti se non dovessi lavorare?
in questo nostro volantino ci sono un po di possibilità


effettivamente la percezione che un uomo senza lavoro sia castrato non è vera.
bisogna poi ben intendere il concetto di lavoro, quello a cui alludi tu è il lavoro salariato che è spinto da motivazioni estrinseche (denaro) mentre in realtà l'essere umano non smetterà mai di lavorare nell'accezione più ampia e corretta del termine che implica ad esempio che....

  1. il volontariato è lavoro
  2. l'attivismo politico/sociale è lavoro
  3. elaborare nuove idee è lavoro
  4. ecc ecc...

quindi se lavorare alla tempi moderni è destinato sparire, non significa che l'essere umano smetterà di essere attivo.
semplicemente sostituirà le motivazioni estrinseche (soldi) con motivazioni intrinseche (crescita personale/sociale).

perché un bimbo gioca?
ha delle motivazioni intrinseche, e spesso e volentieri sono dei vulcani pieni d'energia, poi quando entrano nel "sistema" della motivazione estrinseca cominciano a diventare apatici e pigri, l'esatto contrario della supposizione che fai tu.

ciauuuuu

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