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Gli atei NON sono affidabili!

4 replies [Ultimo contenuto]
Valerio Lisci
Ritratto di Valerio Lisci
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Unito: 26 Gen 2013
Messaggi: 51

Cosa ne pensate di questo studio?

http://www.uccronline.it/2011/11/26/studio-usa-gli-atei-sono-la-categori...

Dopo i vostri commenti vi esporrò la mia idea :D

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"Non dubitate che un piccolo gruppo di cittadini coscienti e risoluti non possa cambiare il mondo. In realtà sono sempre e solo stati loro a cambiarlo"

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Antonio Tringali
Ritratto di Antonio Tringali
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Unito: 12 Gen 2015
Messaggi: 11
Grazie a DIO sono ateo!

Caro Valerio, dopo due anni stai ancora aspettando qualcuno che ti risponda per esporre la tua idea?!
Comunque, magari il problema si limitasse alla questione che ha sollevato quell'articolo pubblicato nel sito dell'Unione cristiani cattolici razionali! (già solo quel "razionali" in persone che si dovrebbero definire "spirituali" parla da sè). La questione non si ferma ad un pugno di imbecilli che cerca di screditare una categoria solo perchè non la pensa come loro e per imbonirsi e accattivarsi la simpatia di tutti gli ignoranti e i bigotti del pianeta. Piuttosto sono più preoccupato per tutti gli altri idioti che danno valore a queste affermazioni e che fomentano queste discriminazioni.
Questo è un'altro argomento (uno dei tanti) che mi riguardano da vicino; sono uno dei pochi in Italia (e forse l'unico in Sicilia) a non aver fatto la prima comunione (ti parlo degli anni '70; avevo le idee chiare in proposito già da molto giovane), e ho fatto parte di quella minoranza che alla fine degli anni '80 ha detto "NO" all'ora di religione nelle scuole secondarie superiori e che per questo è stato penalizzato di due punti in meno sul voto finale all'esame di maturità!
E a quanto pare le cose non sono differenti oggi; cercavo in rete un sito che spiegasse com'era strutturata la bibbia quando mi imbatto in un sito di credenti... vergognosi, a mio parere, perchè definirli bigotti sarebbe troppo poco. All'inizio sembrava un normale sito, come tanti che trattano sul cristianesimo, poi entro nelle pagine dedicate ad una sezione riguardante gli atei e l'ateismo; la mia ingenuità (dura a morire) mi aveva fatto supporre in chissà quali argomentazioni serie, propense a dare spunti di riflessione, all'informazione costruttiva, alla tolleranza, ai motivi che possono spingere persone a non credere e persino ad una certa autocriticità sulle colpe della Chiesa (pensa un pò che scemo!). Invece, articolo dopo articolo non leggo altro che un'accozzaglia di provocazioni e istigazioni contro gli atei ed il fenomeno dell'ateismo, atte a diffamare su qualsiasi linea questo fenomeno sempre più diffuso (e un motivo ci sarà!); come a volerli screditare ad ogni costo senza possibilità di replica, come fossero la causa di tutti i mali sulla Terra. La cosa strana e sospetta è che non c'è neppure un commento a favore (guarda caso!). Un sito creato sicuramente da chissà quale frustrato bigotto cristiano cattolico estremista che ce l'ha a morte nei confronti degli atei, e non solo con loro suppongo (chissà cosa mai gli avrà fatto quell'ateo quando era piccolo? O forse, alla fine, si è poi innamorato del prete della sua parrocchia):

http://freeforumzone.leonardo.it/cartella.aspx?idc=690138

Certo, non dovremmo accanirci troppo su certuni individui che creano questi siti probabilmente ad hoc per frustrazioni personali o per secondi fini, condizionati a credere fin da piccoli e che possono essere definiti in qualsiasi maniera tranne che persone spirituali. Del resto non sono neppure chissà quali portavoci ufficiali del clero, infatti non c'è mai stato nessun Papa che abbia divulgato tali pregiudizi, sarebbe stato persino controproducente per la Chiesa; per cui non bisognerebbe dare troppa importanza a queste voci. Fino agli anni '50, in certe località del sud Italia, vi era ancora l'usanza di fustigarsi pubblicamente durante alcune processioni religiose, e come vedi Valerio certe psicosi si sono solo trasformate assumendo una forma più tecnologica avvalendosi dell'informatica. Non è diverso dagli estremismi presenti in altri credi, non differente dunque dal fanatismo islamico, un terrorismo che usa le parole invece dei kalashnikov.
Queste persone inoltre ritengono opportuno usare figure retoriche altisonanti come "una ricerca americana" e "negli USA hanno scoperto" solo perchè pensano che il popolino pecorone e lacchè dia in tal modo più credito a certi argomenti, a dimostrazione che i loro padroni sono loro, anzicchè ascoltare il Papa come sarebbe più giusto!

Tuttavia mi preoccupa piuttosto il fenomeno in sè, il dilagante tentativo di diffondere questi preconcetti persino sopra la categoria dei non credenti, magari appoggiandosi al fanatismo americano che vuole addirittura dare una valenza negativa di tipo scientifico, psicologico e storico dell'ateismo; probabilmente un triste retaggio della propaganda e dell'indottrinamento durante la guerra fredda contro l'ateismo comunista russo e cinese.
Ci affanniamo tanto a cercare estremisti terroristi sanguinari tra i musulmani quando invece ce li abbiamo anche in casa. Povero pianeta in balia della pazzia!
Cattolici Cristiani contro Testimoni di Jeova, musulmani, atei, protestanti, buddisti... comincio a pensare che Voltaire avesse ragione riguardo i cristiani: "...i più intolleranti degli uomini...".
Rimaniamo sbigottiti da certi eventi di cronaca, si grida all'attacco alla libertà di pensiero e di espressione, all'intolleranza religiosa e alla vergogna quando un gruppo di pazzi fanatici (a prescindere se poi questo sia vero o se si è trattato di un "false flag") massacra i vignettisti del Charlie Hebro, e i media strumentalizzano l'accaduto per colpire tutto il mondo islamico indiscriminatamente, quando poi la storia (compresa l'attualità) non sembra poi così favorevole nei confronti del clero.
A questo punto mi piacerebbe vedere le reazioni se gli eventi fossero capovolti. Immaginiamo se proprio in questo periodo pasquale, in qualche redazione giornalistica di un qualsiasi paese arabo dall'altra parte del mondo, pubblicassero vignette in cui vengono raffigurati i componenti della sacra famiglia in atteggiamenti "poco appropriati"; che pensate accadrebbe?
Tutti gli insegnamenti di Giovanni Paolo II buttati nel cesso! Tutti i suoi "viaggi della speranza" e nella speranza di una riunificazione pacifica di tutte le religioni del mondo, in nome della tolleranza; la tolleranza tanto acclamata dallo stesso Voltaire (ateo pure lui).
Chi diventa cristiano per indottrinamento fin da piccolo è facile che da adulto, specie se ignorante, si riduca ad un bigotto xenofobo; mentre invece veri cristiani si diventa, proprio come i primissimi discepoli battezzati 2000 anni fa, che non erano di certo dei neonati.
Il vero cristianesimo si concluse con l'imperatore Costantino quando il simbolo della cristianità divenne una croce, mentre è più probabile in realtà che i romani avessero crocifisso Gesù su una X (la croce di Sant'Andrea):

http://bizzarrobazar.com/tag/scienziati/

E si è fermato con San Francesco e i Gesuiti, alcuni degli ultimi tentativi di ridimensionare la Chiesa ad un livello più umile al servizio dell'umanità (e non al contrario).
"Gesù ci invita al cambiamento, alla rinascita... è questo il significato della Pasqua: passaggio, cambiamento", come mi suggerisce Giacomo, un mio amico cristiano. Io non sono ateo per colpa di Dio, sono ateo per colpa dell'umanità!

Auguro una serena e atea Pasqua a tutti i veri cristiani...

soista Antonio Tringali - AT§

ddt81
Ritratto di ddt81
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Unito: 21 Nov 2011
Messaggi: 2
Ateo o Agnostico

La mia vuole essere solo una precisazione linguistica.
Quando ci si definisce Atei dobbiamo sapere esattamente di cosa parliamo.

Un grandissimo divulgatore scientifico degli anni 90, Carl Sagan, il quale per ovvie ragioni di studio ed uso del proprio cervello non poteva credere all'esistenza di Dio un giorno ha affermato:

« Un ateo deve sapere molto di più di quello che so io. Un ateo è qualcuno che sa che Dio non esiste. Secondo alcune definizioni, l'ateismo è molto stupido. »

E lungi da me Antonio darti dello stupido, veramente, non è quello che voglio dire ma solo sottolineare il fatto che la posizione più scientifica (visto che il movimento porta avanti il concetto di Scienza) è quella Agnostica.

A volte per semplicità di parla di Atei come opposto di Credente... c'è anche la terza via... Agnostici!

Secondo la filosifia (Amore per il sapere) essere Atei pressuppono un Atto di Fede... Quindi NO non esiste... ma non ho le prove che ha la stessa identica valenza di SI esiste... ma non ho le prove.

Scusate l'intrusione e spero di essere stato utile ma mi faceva piacere condividere il pensiero!

lamacchia87
Ritratto di lamacchia87
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Unito: 15 Dic 2012
Messaggi: 7
Ciao, anch'io provengo da una

Ciao,
anch'io provengo da una famiglia cristiana ma in realtà da adolescente mi sono allontanato dalla chiesa proprio perché (col tempo me ne son reso conto), che molti preti che ho conosciuto avevano atteggiamenti molto simili a Ron Hubbard, perché sostenevano che "Solo chi andava REGOLARMENTE a messa potevano garantirsi la vita eterna"... E quando ho letto "Hai vissuto prima di questa vita?" dello stesso Hubbard, mi si è accapponata la pelle per come a volte chi in realtà alcuni di questi professano qualcosa in cui neanche loro fondamentalmente credono, ma che usano a scopi manipolativi...
Poi attenzione... ddopo che mi son dato alla programmazione neurolinguistica (PNL), sono diventato estremamente sensibile alle metafore, alle analogie e, insomma a ogni tipo di presupposto nascosto; prendiamo l'esempio della pecora e del pastore (molto usati dalla chiesa)... Il pastore si troverebbe ad una classe diversa dalla pecora ("diversa," che per la chiesa è da intendersi "superiore"). Quindi, parlando in termini della chiesa, se sono "superiore" rispetto ad un altro essere umano ("pecora"), posso trattarlo in ben altri modi, anche diversi dal "salvarla"... E poi scusatemi, abbiamo veramente bisogno che qualcosa di totalmente "alto" ed esterno da noi ci salvi o possiamo benissimo salvarci da soli, prendendo cura delle nostre convinzioni, coltivando quelle utili ed eliminando quelle dannose?
Sto per dire una eresia, ma mi sembra che Radzinger fosse uno scientologist ai massimi gradi (non so come si chiamino visto che, per mia grande fortuna, non ci sono neanche minimamente avvicinato a quel mondo da dove è estremamente costoso, anche solo pensare di uscirne)... La confessione... non sarà una specie di "auditing"? Ci manca solo che in confessionale ci facciano parlare stringendoci degli "E-Meters" o magari usando la manipolazione energetica e allora potremmo azzardare a dire che Chiesa e Scientology siano la stessa cosa, ma, di facciata, con nomi diversi ;)...
Scusate mi rendo conto che se avessi detto una cosa del genere due secoli fa sarei stato messo al rogo... Scusatemi lo sfogo ma credo giusto che anche la Bibbia, se vogliamo veramente leggerla, lo facciamo in modo estremamente accorto, riflettendo bene sui messaggi subliminali ;)

andrea apollo gatti
Ritratto di andrea apollo gatti
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Unito: 1 Maggio 2017
Messaggi: 1
@ DDT81 agnostici o atei

Salve, innanzi tutto mi piacerebbe sapere come mai l'intervento di DDT81 sull'argomento sembra più un fatto personale nei confronti di Antonio invece che rivolto a tutti gli atei in genere. Il topic lo ha lanciato Valerio ormai qualche anno fa, e la risposta di DDT che è in questo gruppo da tanto tempo sembra più da troll. Ma magari si conoscono e saranno fatti loro *-*
In secondo luogo se gli atei (tutti, non solo Antonio... suppongo) fossero stupidi per la loro arroganza nell'essere certi che un Dio non esiste, stesso discorso varrebbe dunque per il 95% della popolazione mondiale che è certo dell'esistenza di una divinità, e quindi insieme agli atei sarebbe stupida il 98% dell'umanità che non segue il metodo scientifico. Solo gli agnostici si salverebbero... Menomale!

Se si chiede ad un agnostico se crede in Dio cosa risponde? Più presumibilmente dirà "Sono agnostico in proposito, non mi pronuncio, non mi pongo neppure la questione..."; ma fino a quando? Fin dopo la morte? Fino a quando Dio si manifesterebbe a lui? E che farebbe allora, direbbe "Ah be... dato che esiste allora ci credo" ? E non sarebbe allora nella medesima posizione di un qualunque ateo che alla fine si rende conto che in realtà un Dio esisteva? Oppure non sarebbe nella stessa posizione di un cattolico che dopo scopre che avevano ragione ad esempio i buddisti?
Oppure risponderebbe semplicemente "Non lo so"? Cioè non sa cosa rispondere o intende dire "se esiste ci credo se non esiste non ci credo"? E che risposta sarebbe? Se vincono le elezioni i fascisti sono fascista, se vincono i comunisti sono comunista? ^_^

Ma provocazioni a parte, vorrei adesso capire meglio la posizione degli agnostici rispetto agli atei; a che serve essere agnostico? Frequenta le chiese cristiane, le moschee e i templi buddisti? E' un devoto e praticante di tutte le religioni? Non credo proprio... Suppongo che un agnostico si comporti esattamente come un ateo, non frequenta nessuna comunità religiosa e non si mette neppure a pregare per conto suo da solo. E mi chiedo ancora: è semplicemente indifferente alla faccenda o è una persona senza carattere che nel dubbio non si pronuncia per paura di sbagliare? DDT81 sappi che secondo la bibbia andresti lo stesso all'inferno dato che hai dubitato della Sua esistenza e non sei stato un praticante... e se non mi reciti almeno un versetto del corano quelli dell'ISIS ti tagliano lo stesso la testa! ;D

Dunque ti (mi) chiedo:
1) Ammettiamo che un bel giorno Dio, chiunque sia, si manifestasse in tutta la sua grandezza; cosa farebbe un agnostico? che faresti? Inizieresti a pregare? Inizieresti a frequentare la chiesa, la sinagoga, la moschea, un tempio buddista, induista...? Abbracceresti la religione a cui quella divinità è correlata (se è Budda diventeresti buddista, altrimenti ebreo, musulmano, protestante, testimone di Jeova...)? In modo quasi meccanico ti costringeresti a seguire le dottrine di quella o quell'altra religione senza davvero sentirne la passione, la vocazione, il richiamo spirituale? *-*

2) Nel caso che Dio finalmente si facesse vivo che cosa gli diresti? Cosa gli chiederesti? Lo riempiresti di elogi o di critiche? Che penseresti di un Dio che ci ha creati e poi ignorati? A che serve un Dio che crea le numerose meraviglie del mondo ma che poi permette tutte le tragedie, gli orrori... che migliaia di bambini muoiano di fame o annegati in mare, per poi giustificare la sua indifferenza col solito "Libero arbitrio"?

3) perchè dovresti iniziare ad adorarlo appena si presenta? Per paura o per amore? A che serve un Dio che ha dato l'impulso primordiale da cui è scaturito il Big Bang dell'universo (sempre ammesso che sia andata così) e poi ha lasciato tutto il resto al caso, senza mai più intervenire? Non equivale forse a dire che il vero Dio è la casualità e le leggi fisiche che governano l'universo? Ma allora in questo caso Dio lo conosciamo già e il suo nome è 3,14159265358979........

4) Se hai una tua morale e un'etica di comportamento verso te stesso e il prossimo, non è dettato dal fatto che un Dio esista o meno, o che tu ci creda o meno; altrimenti saresti un'ipocrita, staresti sopprimendo la tua vera indole!
Tu di chi ti fideresti di più, di un bravo ateo il cui comportamento è dettato dalla sua natura o di un credente che si comporta bene solo perchè teme gl'inferi ma che altrimenti, se fosse sicuro che non esiste nessuna punizione divina, sarebbe un meschino pervertito stronzo delinquente?

Io sinceramente sono disgustato alla sola idea di frequentare un luogo pieno di mafiosi, pedofili e ipocriti perbenisti che pensano di meritarsi il paradiso solo perchè pregano e frequentano la chiesa... preferisco marcire all'inferno!

DDT81 se proprio vuoi sapere la posizione scientifica in proposito, questa è stata già formulata dallo stesso Sagan, da Michiu Kaku e da altri in riferimento a quanto ipotizzato da Nikolaj Kardasev, con le teorie sui gradi di civilizzazione degli esseri senzienti, dal Livello 1 fino al decimo.
Nei livelli dopo il sesto non si parla più di civiltà ma di divinità, entità che possono anche modificare le leggi fisiche e creare interi universi e perfino oggetti non cosmici da cui trarne energia... e non sarebbero forse visti come Dei ai nostri occhi?

Personalmente, semmai un'entità superiore simile si presentasse come il mio Dio lo rinnegherei lo stesso, e mi ribellerei subito alla sua autorità perchè penserei si tratti di un essere proveniente da una civiltà molto più avanzata che vuole solo soggiogarci e che non ragiona diversamente da quelle persone che su questo pianeta giocano a fare Dio col prossimo perchè si credono superiori.

Cordiali saluti

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