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Relatività

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Francesco Finoc...
Ritratto di Francesco Finocchiaro
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Unito: 11 Set 2014
Messaggi: 2

Salve a tutti. Da tantissimo tempo, prima ancora di conoscere questo movimento, ho percepito un disagio a livello sociale dell'uomo. Ho 20 anni e da quando mi sono approcciato nel mondo umanistico più lo approfondivo e più capivo che c'era qualcosa che non andava. Non capivo il motivo. Intuivo che c'era qualcosa di sbagliato nel vedere mio padre alzarsi la mattina per lavorare, con tristezza s'intende, vedendo solamente nella mia famiglia l'unica gratificazione della sua esistenza. Vedevo che c'è qualcosa di sbagliato nell'intero sistema economico basato sul profitto personale il quale, l'unico pilastro su cui si fonda, è la bramosia. Osservavo il comportamento dei giovani ed, essendolo pure io, non lo critico anzi lo capisco benissimo. Tuttavia non mi sembra il modo giusto di agire. Potrei continuare ancora, ma la cosa principale risiede sul fatto che tutti questi problemi hanno portato l'insorgere delle cause di quest'ultimi. Ho ricercato e continuo a ricercare nei meandri più profondi della natura umana cercando di capire se esiste e, in caso esistesse, poterla scoprire per basare su di essa l'utopia di una società perfetta. Infine, ricercando, arrivai ad essere tutt'uno con l'universo con l'essenza intrisa in ogni cosa. Mi sentì parte del fiume dell'esistenza e mi sono fatto trascinare dalla natura contemplativa...Ordunque arrivai alla conclusione che tutto è relativo. Il solo affermare questa frase ne limita la stessa concezione. Io non riesco più ad avere una guida morale ed etica, non riesco più a distinguere quel barlume di realtà nella quale mi aggrappavo. Non riesco più a fare conclusioni, riflessioni. Sono finito in un limbo e non riesco a venirne a capo. Non pretendo di uscirne, ma solo una causa che mi spinga ad agire indistintamente.

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Veronica Bardelli
Ritratto di Veronica Bardelli
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Unito: 16 Set 2014
Messaggi: 3
Non siamo soli , sono

Non siamo soli , sono tantissimi quelli che stano divulgando idee evolutive a gran voce. NOn siamo soli ,ci vuole solo tempo e non mollare ogni giorno , gia essere un uomo che vuole evolversi nel miglior senso in questo mondo è la base migliore che si possa avere.Per il resto ci vuole pazienza MA CONTINUARE A STUDIARE . CONOSCERE ED INFORMARSI....

Veronica Bardelli
Ritratto di Veronica Bardelli
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Unito: 16 Set 2014
Messaggi: 3
AAA...DIMENTICAVO .. L UOMO è

AAA...DIMENTICAVO .. L UOMO è LIMITATO NEI SUOI MEZZI ..POSSIAMO CONOSCERE SOLO IL CONOSCIBILE E DAVANTI A QUESTO BISOGNA ARRENDERSI... POSSIAMO SOLO CEDRCARE DI MIGLIRARCI... NOI NN SIAMO PADRONI DELLA TERRA!!! NOI SIAMO UN NIENTE IN CONFRONTO ALL ESISTENZA DEL TUTTO!

marco putzolu
Ritratto di marco putzolu
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Unito: 28 Mar 2011
Messaggi: 71
RE:Relatività

Buon giorno Francesco,non posso fare a meno di replicare al tuo "profondo" contenuto.

Circa due anni fa (in modo occasionale),ho visionato il film Addendum dove il contenuto è oramai noto a molti di noi,ma dove all'inzio del film mi si presenta alla vista e alle orecchie,i dialoghi in due tre spezzoni di jiddu Krishnamurti.

Spezzoni di una durata di qualche minuto,minuti che anno catturato in me la voglia di ascoltare,vedere,approfondire l'essere umano Krishnamurti.

Ho cinquanta anni,e già da ventenne percepivo che il contesto,la realtà che mi "girava" intorno era/è caotico,e meritava tutta la mia attenzione per Capire.

L'intuito che tutti noi abbiamo,sin dalla nascita prescinde dal contesto,è li presente,sempre con noi,inossidabile,ma come sempre accade,la famiglia,la società,i condizionamenti(che Krishnamurti sottolinea),"Sviano" la nostra perfcezione a prendere le giuste decisioni al "Vivere".

La nostra "Originalità" che nasce con noi viene costantemente forviata,plasmata,condizionata dal contesto ambientale:Famiglia,scuola,università,religioni,tradizioni,società,etichette geografiche, ecc.

Perchè accade che perdiamo il nostro imprinting o intuito di base?
domanda che mi sono posto,e se approfondiamo la stessa,vediamo che ogni essere umano è sempre alla ricerca.

Non ho detto alla ricerca di cosa,ma alla ricerca.

Ecco che ci attacchiamo a "qualcosa" per avere la nostra amata sicurezza,ma l'intuito precepisce che la struttura della sicurezza nasconde conflitti.

sicurezza nei soldi,sicurezza dei dogmi,sicurezza nell'abbracciare una religione,sicurezza nelle tradizioni,sicurezza nella famiglia,sicurezza alla bandiera, ecc.ecc.

Questa sicurezza esiste?
Ne abbiamo bisogno?
Chi produce in noi la ricerca di sicurezza?

La risposta è di natura ancestrale,vecchia di milioni di anni,perchè noi oggi portiamo addosso la memoria vecchia di milioni di anni,e in questo tempo gli esseri umani hanno vissuto,come oggi "Superficilamente",non dedicando tempo a capire il processo dell'Esistenza.

Le risposte non si trovano avendo una guida,leggendo libri,seguire una filosofia,un leader,insomma quelle cose là,ma "Osservandoci" secodo dopo secondo,minuto dopo minuto,ora dopo ora,per decondizionarci ai condizionamenti.

Non bisogna seguire uno schema,ma solo osservare/osservarci,perchè l'arte del fare è nell'osservare.

Francesco non elargisco consigli,ma in base al vissuto,al mio vissuto dico che dietro alle domande ci sono le risposte,ma l'importante è non cercare/delegare qualcun'altro a darcele,perchè abbiamo dalla nostra il nostro "intutito",così poco utilizzato,sottovalutato.

Francesco al momento ti saluto con affetto,ma se vorrai possiamo condividere insieme se,vorranno ad altri amici questi aspetti vitali per il buon Vivere.

cordialmente

marco

spectre
Ritratto di spectre
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Unito: 2 Apr 2010
Messaggi: 211
ma dai veramente

mm.. che bello ci sono nuovi utenti avete visto? benvenuti a cassieaubryoinjn a ashleyvdzoykvmxyu e come dimenticare juliezaleskimzhqcftt. tranquilli ragazzi è quasi finita siamo giunti alla saturazione.

una strada lunga

Francesco Finoc...
Ritratto di Francesco Finocchiaro
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Unito: 11 Set 2014
Messaggi: 2
Homo novo

Grazie per le risposte. Proseguendo gli studi in ambito umanistico sto cominciando ad emergere dalla relatività ridondante. Continuo nella ricerca, nel mio percorso di denuncia sociale. Ho uno scopo: contribuire ad elevare l'uomo nell'apoteosi del suo essere in sé, nel pieno significato ontologico e filosofico. Non ha una conclusione questa ricerca, ma è proprio quella che ci dona attimi di felicità.
Quale oggetto della ricerca mi sono posto? Valori umani universali. Voglio trovare ciò che accomuna tutti gli uomini da un punto di vista intrinsecamente morale e lì gettare le basi di ciò che oggi è una società utopica.
Grazie Marco per la tua riflessione, a volte la disperazione non viene tanto per la mancanza di risposte, di ciò si può fare a meno ho appreso, ma dalla constatazione che nessuno si pone più queste domande e si sentono solo echi del passato.
Detto questo credo ci aspetti un immenso lavoro da fare. Un processo di moralizzazione della società e una ricerca di essa nelle condizioni della più felice vivibilità. Abbiamo tanto maturato nelle tecniche e nel progresso morale, io credo che abbiamo gli strumenti per porre l'uomo in un'era nuova. Le religioni ci ripudieranno, gli amici si allontaneranno, le persone ti guarderanno con diffidenza ma dobbiamo sempre ricordare che "l'uomo non è stupido, vuole esserlo". I messaggi passano, si annidano nel cervello.

In medium stat virtus.

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