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Zeitgeist: Addendum - Trascrizione: Parte 2

I Killer economici

"Ci sono due modi per conquistare e schiavizzare una nazione. Uno è con le spade, l'altro è con il debito." (John Adams, 1735-1826)

(John Perkins, Ex-economista capo per la Chas. T. Main Inc., autore di "Confessioni di un killer economico")
Noi, killer economici, siamo stati i veri responsabili della creazione di questo primo impero globale lavorando in diversi modi. ma probabilmente il più comune era quello di identificare un paese che aveva risorse, che la nostra società desiderava, come il petrolio, dopodiché facevamo concedere enormi prestiti a quel paese, dalla Banca Mondiale o da una delle sue organizzazioni collaterali, ma il denaro in verità non arrivava mai a quel paese andava invece a quel gruppo di società per la costruzione di progetti di infrastrutture di quello stesso paese. Impianti energetici, siti industriali, porti... cose di cui beneficiava una cerchia ristretta di persone ricche di quel paese oltre alle nostre multinazionali; ma di sicuro non ne beneficiava affatto il popolo.
Comunque, tutta quella gente e l'intero paese venivano lasciati con un enorme debito. Un debito così grande da non poter essere ripagato; ed era esattamente questo l'obiettivo, far in modo che non potessero ripagarlo. Quindi ad un certo punto noi, killer economici, tornavamo e gli dicevamo:

Sentite, avete perso molto denaro, non potete pagare il vostro debito, quindi vendete il petrolio a prezzi molto bassi alle nostre compagnie petrolifere, lasciateci costruire basi militari nella vostra nazione, o mandate delle truppe in supporto alle nostre in qualche posto del mondo come l'Iraq o votate come noi nella prossima votazione ONU, fate privatizzare nei vostri paesi le imprese pubbliche dei servizi idrici ed elettrici e fatele vendere alle società degli Stati Uniti o ad altre multinazionali.

Quindi, è una cosa che si espande a macchia d'olio, ed è il modo tipico di agire del Fondo Monetario Internazionale e della Banca Mondiale: fanno indebitare quei paesi in modo che non possano pagare il debito, dopodiché offrono il rifinanziamento di quel debito facendo pagare interessi ancor maggiori. E si chiede in cambio un corrispettivo chiamate "conditionality" o "good governance" che significa fondamentalmente che devono svendere le loro risorse, compresi molti dei loro servizi sociali, le imprese dei servizi pubblici, alcune volte il loro sistema scolastico, il loro sistema giuridico, quello assicurativo, affinché si costruiscano le società straniere. Quindi è il doppio, il triplo, il quadruplo di quello che cercano di ottenere!

La creazione dei killer economici risale ai primi anni '50 quando il presidente, Mossadegh, venne eletto democraticamente in Iran. Era considerato la speranza per la democrazia nel medio oriente e in tutto il mondo. Fu l'uomo dell'anno per il Time Magazine. Ma... una cosa che dichiarava di continuo e che mise anche in pratica, era l'idea che le compagnie petrolifere straniere dovevano pagare il popolo iraniano molto di più per il petrolio che prelevavano dall'Iran e il popolo iraniano doveva trarne benefici da questo. Una politica strana. Non ci piaceva naturalmente. Ma avevamo paura di fare quello che facevamo di solito, cioè inviare l'esercito. Mandammo invece un agente della CIA, Kermit Roosevelt, un parente di Teddy Roosevelt. E con l'impiego di pochi milioni di dollari risultò molto efficace ed efficiente; ed in poco tempo riuscì a rovesciare il governo di Mossadegh e riportò lo Shaha in Iran per rimpiazzarlo, il quale era sempre stato favorevole alle politiche del petrolio. E fu davvero efficace. Città straripanti di gente ufficiali dell'esercito gridano che Mossadeg si è arreso e il suo regime di dittatura dell'Iran è finito. Immagini dello Shah sfilano per le strade e gli umori della gente cambiano. Lo Shah viene accolto nuovamente a casa.

Così negli Stati Uniti, a Washington, la gente si guardò negli occhi e disse: "wow, questo è facile ed economico!". Quindi tutto questo diede inizio ad un nuovo modo di manipolare i paesi in modo da creare degli imperi. L'unico problema con Roosevelt era che era un agente affiliato della CIA e se fosse stato catturato le conseguenze avrebbero potuto essere piuttosto serie. Quindi, molto velocemente si decise che bisognava affidarsi a consulenti privati per distribuire il denaro attraverso la Banca Mondiale o il Fondo Monetario Internazionale... o una delle altre agenzie; bisognava assoldare gente come me che lavorava per società private. Quindi se fossimo stati smascherati non ci sarebbero state conseguenze per il governo. Quando Arbenz divenne presidente in Guatemala, il paese era sotto l'influenza della United Fruit Company, una grande multinazionale e Arbenz si candidò affermando: "Come sapete, vogliamo ridare le terre al popolo".

Una volta preso il potere iniziò ad introdurre politiche che facevano esattamente questo, restituire le terre alla gente. Alla United Fruit non piacque affatto. Quindi incaricarono una grande impresa di pubbliche relazioni di condurre un'enorme campagna negli USA per convincere la gente negli Stati Uniti, i cittadini, la stampa americana, ed il congresso degli Stati Uniti, che Arbenz era un burattino dei sovietici e che se gli avessimo consentito di rimanere al potere i sovietici avrebbero avuto un punto d'appoggio in questo emisfero. E perciò, da quel momento in poi, si diffuse una grande paura nella vita di tutti del terrore rosso, del terrore comunista e quindi, riassumendo questa lunga storia, tutta questa campagna di pubbliche relazioni venne fatta con il coinvolgimento di parte della CIA e i militari fecero cacciare quest'uomo. Ed in effetti è quello che fu fatto, abbiamo mandato loro aerei, soldati, infiltrati, abbiamo mandato tutto per farlo fuori. E ci siamo riusciti in effetti.

Non appena fu rimosso dalla sua carica, il nuovo dovette risistemare le cose dopo di lui fondamentalmente ri-concedendo tutto alle multinazionali, inclusa la United Fruit. L'Ecuador è stato governato per molti anni da dittatori filo-americani, spesso decisamente brutali. Dopodiché si decise che doveva tenersi un'elezione democratica. Jaime Roldos si candidò e disse che il suo obiettivo principale come Presidente sarebbe stato di assicurarsi che le risorse dell'Ecuador fossero usate per aiutare il popolo. E vinse. In modo schiacciante. Jaime Roldos non era nessuno, non aveva mai vinto niente in Ecuador.

Iniziò a mettere in atto queste politiche. Voleva essere sicuro che i profitti del petrolio fossero utilizzati per aiutare la gente. Bene... questo non piace agli Stati Uniti. Fui mandato laggiù assieme ad altri numerosi killer per cambiare Roldos, per corromperlo, per persuaderlo, per fargli sapere "Ok, tu puoi diventare molto ricco, tu e la tua famiglia se fai il nostro gioco, ma se continui a perseguire queste politiche che hai promesso te ne andrai."

Non mi voleva sentire.

Fu assassinato.

Non appena ci fu l'incidente aereo l'intera zona venne circondata. Le uniche persone che potevano accedervi erano militari statunitensi di una base militare nelle vicinanze e i militari ecuadoriani. Quando le indagini andarono avanti, due dei testimoni chiave morirono in incidenti stradali prima di poter rilasciare le loro testimonianze. Molte cose strane accaddero attorno all'assassinio di Jamie Roldos. Io, come molti che hanno esaminato questi eventi, non ho alcun dubbio che si sia trattato di un omicidio. E ovviamente nella mia posizione di killer economico mi aspettavo che sarebbe accaduto qualcosa a Jaime, non ero sicuro che si arrivasse ad un assassinio a sangue freddo, ma lo ero dal fatto che venisse cacciato, in quanto non poteva essere corrotto. Non si sarebbe lasciato corrompere nel modo in cui avremmo voluto. Omar Torrijos, il presidente del Panama, era una delle persone che preferivo. Mi piaceva molto incontrarlo. Era molto carismatico, era un uomo che voleva davvero aiutare il suo paese. Quando provai a "comprarlo", a corromperlo, mi disse: "Guarda John"... - mi chiamava Juanito - disse: "Guarda Juanito, non ho bisogno di soldi. Quello che mi serve è che il mio paese sia trattato in modo leale. Voglio che agli Stati Uniti venga pagato il debito per le infrastrutture che avete fatto qui, voglio essere nella posizione di poter aiutare altri paesi latinoamericani quando diventeranno indipendenti e si libereranno di questa terribile presenza del nord. Voi ci state sfruttando in un modo così crudele... dobbiamo ridare il Canale di Panama di nuovo nelle mani del popolo panamense. Questo è quello che voglio. Quindi, lasciami in pace, non provare a comprarmi."

Era il 1981 e a Maggio Jamie Roldos venne assassinato e Omar ne era ben consapevole di questo. Torrijos fece riunire la sua famiglia e gli disse: "Sono probabilmente il prossimo, ma va bene così, perché ho fatto quello che intendevo fare, rinegoziare il possesso del Canale. Il Canale non ritornerà nelle nostre mani se si finisce solo per discutere delle trattative con Jimmy Carter."

Nel Giugno di quello stesso anno, solo un paio di mesi dopo, anche lui morì in un incidente aereo, e senza dubbio venne ucciso da killer assoldati dalla CIA. Passando inosservato una delle guardie del corpo di Torijos gli consegnò pochi attimi prima di salire sull'aereo un registratore, un piccolo registratore che conteneva una bomba. Per me è interessante come questo sistema stia continuando allo stesso modo ormai da molti anni, e come i killer economici diventino sempre più abili.

Veniamo a quello che è successo di recente in Venezuela. Nel 1998, Hugo Chavez venne eletto Presidente, seguendo una lunga serie di presidenti che furono molto corrotti e che fondamentalmente avevano distrutto l'economia della nazione. E Chavez venne eletto per lasciarsi alle spalle tutto questo. Chavez si presentò agli Stati Uniti e fece una prima richiesta affinché il petrolio venezuelano fosse utilizzato anche per aiutare il popolo venezuelano. Bene... questo non piace agli Stati Uniti. Così, nel 2002, il colpo di stato, e non c'è dubbio per me e per la maggior parte delle persone che la CIA sia dietro quel colpo di stato. Il modo con cui il golpe venne fomentato ricorda molto quello che Kermit Roosevelt aveva fatto in Iran. Pagare persone per riversarsi in strada, per insorgere, protestare, per dire che Chavez era molto impopolare. Sapete, se potete raggruppare poche migliaia di persone che lo fanno, e li fate riprendere dalle TV, potete farli sembrare come l'intera nazione. Eccetto per Chavez in questo caso, lui era abbastanza intelligente e la gente era dalla sua parte, così fortemente, che riuscirono a sconfiggerli. Ed è stato un momento fenomenale per la storia dell'America latina.

L'Iraq in realtà rappresenta un perfetto esempio di come l'intero sistema funziona. Noi, killer economici, la prima linea di difesa, cerchiamo di corrompere i governi, inducendoli ad accettare questi enormi prestiti, i quali li rendono così bisognosi di fondi da finire praticamente sul lastrico. Se falliamo, come in Panama con Omar Torrijos ed Ecuador con Jaime Roldos, uomini che rifiutavano la corruzione, allora si attivava la seconda linea di difesa, cioè quella di inviare degli infiltrati, degli sciacalli, che rovesciano il governo o uccidevano. Ed una volta che questo accade, e si insedia un nuovo governo, gli si dirà quale deve essere nuova linea da seguire, affinché il nuovo presidente la conosca, nel caso non la sappia già. Nel caso dell'Iraq, entrambe queste cose fallirono. I killer economici non riuscirono ad arrivare a Saddam Hussein provammo ad indurlo ad accettare l'accordo che, invece, la Casa Reale dei Sauditi aveva accettato, in Arabia Saudita, ma lui non volle. Quindi arrivarono gli infiltrati per farlo fuori, e non ci riuscirono. La sua sicurezza era molto buona. Dopo tutto lui una volta aveva lavorato per la CIA. Era stato ingaggiato per assassinare un ex presidente dell'Iraq (Qassim) e fallì, ma conobbe il sistema. Così nel '91, abbiamo mandato le nostre truppe ed abbiamo neutralizzato l'Iraq militarmente. Pensavamo a quel punto che Saddam Hussein sarebbe sceso a patti. Non avremmo potuto rimuoverlo, all'epoca, ovviamente noi vogliamo questi uomini forti, ci piacciono, perché controllano la gente. Pensammo che potesse controllare i curdi, mantenere gli iraniani oltre il confine e continuare a produrre petrolio per noi. E che una volta tenuti questi militari, sarebbe sceso a patti. Per questo i killer ritornarono negli anni '90 senza alcun successo. Se avessero avuto successo sarebbe ancora al potere nel suo paese. Gli venderemmo tutti gli aerei caccia che vuole, tutto ciò che vuole, ma non ci riuscirono, non ebbero successo. Gli infiltrati non riuscirono ancora a farlo fuori, così mandammo nuovamente l'esercito e questa volta abbiamo completato l'opera e l'abbiamo fatto fuori. Con una operazione creata per i nostri obiettivi con accordi per la ricostruzione davvero molto redditizi. E ricostruire nazioni che abbiamo praticamente distrutto è un affare davvero grande, se siete proprietari di una grande impresa di costruzioni, molto grande.

Quindi nell'Iraq si sono viste le tre fasi: i killer che hanno fallito, gli infiltrati anche. Quindi il rimedio finale, viene inviato l'esercito. Ed in quel modo noi abbiamo davvero creato un impero, ma non lo abbiamo fatto rapidamente. È un impero "clandestino". Tutti gli imperi nel passato si basavano sull'intervento militare, e tutti sapevano che se ne stava creando uno. Gli inglesi, i francesi, i tedeschi, i romani, greci, et cetera e ne andavano fieri. C'era sempre qualche pretesto come diffondere la civilizzazione, diffondere una religione, cose del genere, ma sapevano quello che stavano facendo.

Noi no.

La maggior parte della popolazione, negli Stati Uniti, non ha idea del fatto che sta godendo dei benefici di un impero clandestino e che oggi c'è ancora più schiavitù nel mondo come non c'è mai stata. Molti allora dovrebbero chiedersi: se è un impero, allora dov'è l'imperatore? Ovviamente i nostri presidenti degli Stati Uniti non sono imperatori. Un imperatore è qualcuno che non viene eletto, la sua carica non ha termine, e non tiene conto a nessuno, essenzialmente. Quindi non possiamo classificare i nostri presidenti così. Ma abbiamo in effetti quello che temo sia l'equivalente dell'imperatore, quello che io chiamo la "Corporatocrazia".

La Corporatocrazia

La corporatocrazia è l'insieme di individui senza scrupoli che dirigono le multinazionali americane e che davvero si comportano come degli imperatori. Loro controllano i nostri media, con la proprietà diretta o attraverso la pubblicità. Controllano la maggior parte dei nostri politici perché finanziano le loro campagne elettorali, sia con contributi societari o anche personali che provengono da altre società. Loro non sono eletti, la loro carica non ha un termine, non tengono conto a nessuno, e in cima alla piramide della corporatocrazia non puoi più dire se la persona sta operando per una società privata o per il governo, perché le cose sono confuse.

Quindi c'è un tizio che in un certo momento è presidente di una grande impresa di costruzioni come Haliburton, e poco dopo è il vice-presidente degli Stati Uniti. Un presidente che fa i propri affari e questo vale sia per i democratici che per i repubblicani. Ti muovi avanti e indietro attraverso porte girevoli, ed in un certo senso, per molto tempo il nostro governo è invisibile, e le politiche vengono portate a termine dalle società su vari livelli. E ancora, le politiche del governo sono fondamentalmente plasmate dalla corporatocrazia, e poi presentate al governo, diventando politiche di governo. Quindi si tratta di una relazione incredibilmente stretta.

Questa non è una specie di teoria della cospirazione, queste persone non hanno bisogno di riunirsi insieme per complottare le cose. Loro operano basandosi su un caposaldo principale, e che è la massimizzazione dei profitti, senza aver riguardo per il costo sociale o ambientale." Questo processo di manipolazione da parte della corporatocrazia attraverso l'uso del debito, della corruzione e dei colpi di Stato è chiamata: globalizzazione. Così come la Federal Reserve tiene il popolo americano in una posizione di servitù contrattuale attraverso il debito permanente, l'inflazione e gli interessi la Banca Mondiale e il Fondo Monetario Internazionale svolgono questa funzione su scala mondiale.

La truffa alla base di tutto è semplice: far indebitare una nazione o corrompendo o sfruttando l'imprudenza del leader di quella nazione, per imporre condizioni e politiche di riforma strutturale che spesso consistono in:

  • SVALUTAZIONE DELLA MONETA: quando una moneta perde valore, lo stesso succede per tutto ciò che ha valore nel paese. Questo rende le risorse interne disponibili per nazioni "predatrici" ad un valore ridotto ad una frazione del loro valore originario.
  • GRANDI TAGLI AI FONDI PER I SERVIZI SOCIALI : questi di solito includono sia l'istruzione che la sanità, compromettendo il benessere e l'integrità sociale e rendendo la popolazione vulnerabile allo sfruttamento.
  • PRIVATIZZAZIONE DELLE IMPRESE STATALI : questo significa che importanti sistemi sociali possono essere acquistati e regolati da società straniere per fare profitti. Per esempio, nel 1999, la Banca Mondiale insistette affinché il governo boliviano vendesse il sistema idrico pubblico della sua terza più grande città sovvenzionando una multinazionale statunitense, la Bechtel. Non appena questo avvenne, il costo delle bollette dell'acqua per i residenti del posto già poveri andarono alle stelle. Soltanto grazie ad una completa rivolta della gente il contratto con la Bechtel venne annullato.
  • LA LIBERALIZZAZIONE DEL COMMERCIO : ovvero l'apertura all'economia attraverso la rimozione di ogni barriera commerciale al commercio estero. Questo rende possibile tutta una serie di abusi di natura economica, come ad esempio di consentire alle multinazionali di importare i loro prodotti di massa vendendo sottocosto rispetto alla produzione interna e rovinando le economie locali altrui.

Un esempio è la Giamaica, che dopo aver accettato prestiti e imposizioni di politica economica dalla Banca Mondiale ha perso i suoi più grandi mercati di prodotti agricoli destinati alla rivendita a causa della competizione con le importazioni dall'occidente da parte di grandi società. Un'altra variante è la creazione di numerose, apparentemente non visibili, deregolamentate, inumane fabbriche che prendono vantaggio dal disagio economico imposto. Ancora, per la deregolamentazione dei prodotti, la distruzione ambientale è continua come una risorsa nazionale che spesso viene sfruttata da varie società liberando consapevolmente un grande quantitativo di inquinamento.

La più grande azione legale su questioni ambientali della storia viene promulgata oggi in difesa di 30,000 persone dell'Ecuador e dell'Amazzonia contro la Texaco, che è ora di proprietà della Chevron; quindi è contro la Chevron, ma per le attività condotte dalla Texaco. Si stima che abbiano scaricato nelle acque 18 volte di più di quanto la Exxon Valdez abbia scaricato nelle coste dell'Alaska. Nel caso dell'Ecuador non si è trattato di un incidente. Le compagnie petrolifere lo facevano consapevolmente; sapevano di farlo per risparmiare denaro, anziché organizzarne un effettivo smaltimento. Inoltre scorrendo rapidamente i risultati record della Banca Mondiale, si nota che l'istituzione che pubblicamente dichiara di voler aiutare i paesi poveri e di ridurre la povertà, non ha fatto nient'altro che aumentare la povertà e ampliare il divario mentre i profitti delle società aumentavano vertiginosamente.

Nel 1960 il divario tra i redditi in un quinto degli abitanti dei paesi più ricchi contro quello dei paesi più poveri era di 30 ad 1. Nel 1998 era di 74 ad 1. Mentre il prodotto interno lordo globale cresceva del 40% tra il 1970 e il 1985, il PIL dei paesi più poveri è effettivamente cresciuto del 17%. Mentre dal 1985 al 2000, il numero di persone che vive con meno di un dollaro al giorno è cresciuto del 18%. Persino la commissione congiunta del parlamento americano ha ammesso che c'è un tasso di successo solo del 40-45% per tutti i progetti della Banca Mondiale.

Alla fine degli anni '60, la Banca Mondiale intervenne in Ecuador con grandi prestiti. Durante i successivi 30 anni, il tasso di povertà è cresciuta dal 50% al 70%. La disoccupazione o la sottoccupazione sono cresciute dal 15 al 70%. Il debito pubblico è cresciuto da 240 milioni di dollari fino a 16 miliardi, mentre la destinazione di ricchezza a favore delle fasce povere della popolazione è scesa dal 20% al 6%. Infatti, dal 2000 il 50% del budget nazionale dell'Ecuador viene destinato a servizio del debito.

È importante comprendere che la Banca Mondiale è di fatto una banca statunitense e che sostiene gli interessi degli Stati Uniti, in quanto gli Stati Uniti detengono un diritto di veto sulle sue decisioni, essendo il più grande esportatore di capitali. E da dove prendono questo denaro? Indovinato: viene creato dal nulla attraverso il sistema bancario a riserva frazionaria!

Delle prime 100 economie mondiali, sulla base del loro PIL attuale, 51 sono multinazionali. E 47 di queste hanno sede negli Stati Uniti. Walmart, General Motors ed Exxon sono più potenti economicamente dell'Arabia Saudita, Polonia, Norvegia, Sud Africa, Finlandia, Indonesia e molte altre. E dato che le barriere protezionistiche al commercio vengono abbattute, i capitali circolano da una parte all'altra e sono oggetto di speculazioni in mercati fluttuanti, e le economie degli stati vengono rovesciate in favore della libera competizione e del capitalismo globale.
L'impero si espande.

Lei si mette sul suo schermo a 21 pollici e sbraita parlando d'America e di democrazia, non esiste l'America, non esiste alcuna democrazia. Ci sono solo l'IBM, la ITT, la AT&T, e DuPont, Dow, Union Carbine ed Exxon. Quelle sono le nazioni del mondo oggi. Di cosa crede che parlino i russi nei loro consigli di Stato? di Karl Marx? Tirano fuori i loro diagrammi di programmazione lineare, le loro teorie decisionali statistiche, minimizzano e ottimizzano le soluzioni, e calcolano i probabili prezzi e costi delle loro transazioni e investimenti proprio come facciamo noi. Non viviamo più in un mondo di nazioni e ideologie, Mr. Beale. Il mondo è un insieme di corporazioni, inesorabilmente regolato dalle immutabili leggi del mercato. Il mondo è un mercato Mr. Beale. (dal film "Network, 1976")

Così, incrementalmente, l'integrazione mondiale intesa come globalizzazione economica e come capitalismo del "libero mercato", rappresenta un vero e proprio impero di diritto... Pochi sono potuti sfuggire agli "interventi strutturali" e alle "condizioni" della Banca Mondiale e del Fondo Monetario Internazionale, o del WTO anche; istituzioni che seppure inadeguate determinano ancora oggi il significato di globalizzazione economica. Tale è il potere della globalizzazione che nel corso della nostra vita, molto probabilmente, vedremo l'integrazione, seppure discontinua, di tutte le economie mondiali, in un unico sistema globale di libero mercato. (Jim Garrison - Presidente del Forum "State of the World")

Il mondo è stato conquistato da un manipolo di individui che rappresentano poteri finanziari e che dominano le risorse naturali che ci servono per vivere, controllando il denaro che ci serve per ottenere queste risorse. Il risultato finale sarà un monopolio mondiale che non si basa sulla vita degli uomini ma sul potere finanziario e delle multinazionali. E dato che crescono le ineguaglianze, ovviamente, sempre più persone diventano pronte a tutto. Quindi le istituzioni sono costrette ad escogitare un nuovo modo di affrontare coloro che sfidano il sistema. Ovvero coloro che saranno chiamati 'terroristi'. Hanno quindi creato la figura del terrorista.

Il terrorismo

Il termine 'terrorista' è un aggettivo generico attribuito ad ogni persona o gruppo che sceglie di sfidare la sovrastruttura. Questo non va confuso con la leggendaria 'Al Qaida', che è in verità il nome di un database dei Mudjahidin sostenuti dagli Stati Uniti negli anni '80.

La verità è che non esiste nessun esercito islamico o gruppo terroristico chiamato "Al Quaida". Ogni ufficiale dell'intelligence ben informato lo sa, ma esiste un'azione di propaganda per far sì che il pubblico creda nella presenza di un'entità ben definita, dietro questa propaganda ci sono gli Stati Uniti. (Robin Cook, ex Ministro degli Esteri inglese)

Nel 2007 il dipartimento della Difesa ha ricevuto 161,8 miliardi di dollari per la cosiddetta guerra globale al terrorismo. Secondo il centro nazionale antiterrorismo, nel 2004, 1907 persone furono uccise in tutto il mondo a causa di presunti atti terroristici. Di questi, 68 erano americani. Consideriamo questo numero come media generale, stima che appare molto generosa; è interessante notare che per allergia alle arachidi muore un numero di persone quasi doppio rispetto ai morti per terrorismo. Allo stesso modo, la causa principale di morti in America è quella delle malattie cardiopatiche, che uccide 450,000 persone all'anno. E nel 2007 la destinazione di fondi da parte del governo per le ricerche in questo campo è stata di circa 3 miliardi di dollari.

Questo significa che il governo, nel 2007, ha speso 54 volte di più per prevenire il terrorismo di quello che spende per prevenire malattie che uccidono ogni anno un numero di persone 6600 volte superiore rispetto alle vittime del terrorismo.

Tuttavia, dato che le parole terrorismo e Al Qaida risaltano prepotentemente in tutti i notiziari che riguardano ogni azione condotta contro gli interessi degli Stati Uniti, il mito cresce sempre di più. Nel 2008, il Procuratore Generale degli Stati Uniti ha proposto che il congresso USA dichiarasse ufficialmente guerra contro questa leggenda, senza dimenticare che a Luglio 2008 si dichiarava che 1 milione di persone si trovavano attualmente nella lista di persone sotto controllo per il terrorismo negli Stati Uniti. Queste cosiddette "misure antiterrorismo" ovviamente non sono affatto misure di protezione sociale, ma soltanto misure per proteggere l'establishment, le istituzioni, contro il crescente sentimento anti-americano, sia interno che internazionale, che è una risposta legittima all'avida espansione dell'impero delle multinazionali che sta sfruttando il mondo.

I veri terroristi nel nostro mondo non si incontrano nell'oscurità a mezzanotte né gridano "Allah è grande" prima di qualche azione violenta. I veri terroristi di questo mondo indossano abiti da 5000 dollari e lavorano nei piani alti della finanza, del governo e degli affari. Perciò, che possiamo fare? Come fermare un sistema di avidità e corruzione che ha così tanto potere e forza? Come fermare le azioni di questo aberrante gruppo che non prova compassione per esempio, di milioni di massacrati in Iraq e Afghanistan, affiché la corporatocrazia possa controllare le risorse energetiche e la produzione dell'oppio per i profitti di Wall Street?

Prima del 1980 l'Afghanistan produceva lo 0% della produzione mondiale di oppio; poi i mudjahidin sostenuti dagli USA e dalla CIA vinsero la guerra afgana contro i sovietici. A partire dal 1986 iniziarono a produrre il 40% dell'offerta mondiale di eroina. Dal 1988 producevano l'80% del totale mondiale. Ma poi è successo qualcosa di inaspettato. I Talebani salirono al potere, e dal 2000 iniziarono a distruggere la maggior parte dei campi di oppio. La produzione crollò da 3000 a 185 tonnellate, una riduzione del 94%. Il 9 Settembre 2001 i piani completi di invasione dell'Afganistan erano sulla scrivania del presidente Bush. Due giorni dopo hanno avuto la scusa per l'attacco. Oggi la produzione dell'oppio è sotto il controllo degli Stati Uniti in Afghanistan, che ora fornisce quasi il 90% della produzione mondiale di eroina, superando quasi ogni anno i record della produzione.

Come fermiamo un sistema di avidità e corruzione che condanna le popolazioni povere alla schiavitù a beneficio della Madison Avenue? O che architetta auto-attentati terroristici per poter manipolare la realtà? O che crea meccanismi sociali automatici che sono intrinsecamente fonte di sfruttamento? O che riduce sistematicamente le libertà civili e viola i diritti umani, con lo scopo di proteggere se stesso dalle sue stesse imperfezioni? Come possiamo avere a che fare con numerose istituzioni occulte, come il Consiglio per le Relazioni Estere, la Commissione Trilaterale, il Gruppo Bilderberg, ed altri gruppi non eletti democraticamente che a porte chiuse si accordano per il controllo delle fondamenta politiche, finanziarie, sociali ed ambientali delle nostre vite?

Per poter trovare la risposta, dobbiamo prima trovare la vera causa che è alla base di tutto. Perché il fatto è che i gruppi fondati sul profitto, sul potere, sulla corruzione e l'egoismo non sono la vera causa del problema, sono solo dei sintomi.

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