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Movimento Zeitgeist

Cos'è e cosa non è il Movimento Zeitgest

Lo scopo di questo 3D è quello di cercare di far chiarezza su chi siamo, qual è il nostro obiettivo, ma soprattutto su ciò che non siamo e di cosa il Movimento Zeitgeist non si occupa.

Il Movimento Zeitgeist non è

Perché sostieni il Movimento Zeitgeist?

Bella domanda al quale ognuno può dare la sua risposta.

Apro questa discussione al fine di raccogliere le tesimonianze di coloro che hanno voglia di esprimersi, raccontando ognuno le proprie esperienze e di come siano state incisive nel prendere la decisione di sostenere il Movimento Zeitgeist

Quattro fasi nella creazione del Venus Project

PRIMA FASE

La prima fase del Venus Project e' già in corso. Jaque Fresco , futurista, inventore , disegnatore industriale e fondatore del Venus Project e la sua partner Roxanne Meadows hanno completato la costruzione di un centro di ricerca di 25 acri in Venus, Florida per aiutare a presentare le idee del Venus Project.

Dimissioni di Vincenzo Barbato

Informiamo gli utenti e i volontari che le dimissioni dal coordinamento del movimento Zeitgeist Italia annunciate qualche settimana fa da Vincenzo Barbato, Co-coordinatore Nazionale e Coordinatore del gruppo Napoli, sono oramai effettive.
È in atto un passaggio delle consegne sia per quanto riguarda il Coordinamento Nazionale, sia per ciò che concerne il gruppo Napoli.

Il Coordinamento Nazionale continua difatto ad essere un co-coordinamento di cui i referenti nazionali sono attualmente Massimiliano Masciulli (Masma), Giovanna Marino, Davide Gaulli (Il Gau) e Pat Godgiven.

Vincenzo ha deciso di perseguire un percorso diverso con dei progetti legati all'esperienza fatta nel movimento, ma non del tutto compatibili con esso e per tanto gli auguriamo successo per i suoi programmi e nella vita e lo ringraziamo per i due anni di intenso lavoro che ha dedicato alla divulgazione della nostra idea innovativa di società sostenibile.

Il Coordinamento Italiano

Protocollo Decisionale

Chi c'è dietro il movimento Zeitgeist?

Zeitgeist lascia stare, non ti incaricare

Una nuova schiavitù per la tua mente: la civiltà proposta da Jacque Fresco, condivisa dal regista Peter Joseph e diffusa dal movimento Zeitgeist, sicuramente è migliore di questa ma, vivere altri 2000 anni nell'ignoranza della Creazione, non è la soluzione... e tempo che la verità venga condivisa.

Intervista a Federico Pistono su TZM Interviews

Traduzione di Daniel Iversen, revisione di Claudio Galbiati

Le “TZM Interviews” sono una nuova forma di dialogo che porta persone proattive, visionarie e stimolanti all’interno del discorso su come il metodo scientifico mirato alle problematiche sociali si applichi alla sostenibilità globale e su come effettivamente cambiare il mondo. Questo mese abbiamo come ospite Federico Pistono, ex coordinatore della sezione italiana del Movimento Zeitgeist, autore, blogger, attivista e altro..

TZM: Ieri stavo proprio pensando alla disoccupazione tecnologica. Cinque anni fa, quando il TZM ha iniziato la propria attività, era molto difficile riscontrare un qualsiasi riferimento a questo problema nel mondo reale; molti potevano dire di non averne mai sentito parlare e in effetti sarebbe potuta sembrare un’idea senza senso. Oggi però abbiamo delle menti brillanti che discutono di questo argomento. Recentemente hai condiviso un video dove Peter Diamandis fa un commento su questo tema. Anche Wired ha scritto un LUNGO articolo subito dopo che hai pubblicato “Robots will Steal Your Job, But That’s OK”. Io penso di poter dire che le cose siano cambiate e che abbiamo introdotto con successo il concetto di disoccupazione tecnologica dentro allo zeitgeist. Forse non siamo ancora a quel punto per quanto riguarda l’obsolescenza programmata o l’economia di stato stazionario, tuttavia penso che questa sia comunque una grande pietra miliare, forse la più importante dopo Occupy Wall Street. Che cose ne pensi? Stiamo mirando al mainstream oppure ci dovremmo preoccupare di organizzare quelli che già sono a favore del Modello di Economia Basato sulle Risorse?
FP: Penso che abbiamo fatto un lavoro incredibile nel diffondere idee non convenzionali come la disoccupazione tecnologica. Solo qualche anno fa ci consideravano dei pazzi a parlare di queste cose, ora, invece, è sotto i riflettori, e presto tutti quanti si prenderanno il merito di aver pensato a ciò con largo anticipo. Questo è un bene: le idee si spargono, la società si evolve. E’ un processo, molto ben definito e con passi molto chiari e ben identificabili da fare nel mezzo; ci vuole solo del tempo, ma alla fine è inevitabile. E’ una inevitabile conseguenza dell’essere curiosi per il fatto che abbiamo sviluppato l’abilità di manipolare strumenti, trascendendo i nostri limiti biologici, e che abbiamo sviluppato un linguaggio con il quale possiamo diffondere idee alla velocità della luce.

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