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Zeitgeist: Addendum

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Zeitgeist Addendum, scritto, diretto e prodotto da Peter Joseph. Secondo film del regista Americano, dopo Zeitgeist, The Movie, propone un'alternativa al nostro stile di vita, passando dalla denuncia all'azione. Recensione in arrivo.

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Simone Persiani
Ritratto di Simone Persiani
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Unito: 6 Feb 2013
Messaggi: 21
Grazie mille

Credo che tu mi stia sopravvalutando: in realtà sono un semplice liceale di 15 anni. Spero comunque di essere stato d'aiuto. Grazie per il complimento, comunque :)

jettero
Ritratto di jettero
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Unito: 30 Apr 2013
Messaggi: 15
Dalle tue parole si intendo

Dalle diverse parole che leggo si vedono le buone intenzioni, ma nel cammino verso la libertà non bastano. Il discorso può sembrare complesso ma in realtà é molto semplice. Basta capire che l'umanità e sintonizzata su una sorta di frequenza dalla quale non può sfuggire, ed ecco spiegato una delle stranezze delle storia, cioè il suo continuo ripetersi. Si dice spesso che dalla storia si impara, ecc... ma in realtà si impara unicamente una cosa, cioè a consolidarla, quindi rimodernarla, ma viene ricopiata fondamentalmente nello stesso modo. Provate a chiedere in giro se è stata necessaria o meno la bomba atomica su Hiroshima e rimmarete oarecchio sorpresi dalle attitudini e risposte.

La storia dell'uomo in quanto gruppo si ripeterà all'infinito. Nasceranno sempre uomini con 2 braccia e un cervello fatto in un certo modo.

Io faccio fatica invece a capire, dal momento che i comportamenti sociali sono li in bella vista, come non si possa accettare questa cosa come parte integrante dell'uomo, e solo allora, dopo che si è ammesso e capito la debolezza dell'essere umano, forse (dico forse) si potrebbe tentare un cambiamento. Ma non è cosi attualmente in quanto l'uomo ha la tendenza (altra sua caratteristica tipica) di dichiararsi superiore e intelligente, e questo lo frega giâ in partenza.

Questo movimento? beh, è un tentativo di rimodernare delle condizioni materiali e basta, e sarebbe pure interessante senonchè c'è questa attitudine di spacciare la cosa come oro colato, il paradiso, tutti uguali, la risposta ai mali sociali, ecc.... Beh, non é assolutamente corretto. Mi spiace criticare, ma più che altro io mi rivolgo a coloro che hanno dei dubbi perché comunque so che per quelli ormai impeganti e avanti nel progetto, è difficile tornare indietro o ammettere che questa opera semplicemente non corrisponede alle aspettative.

Débora Spera
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Unito: 22 Gen 2013
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Ciao Simone. Adesso capisco

Ciao Simone. Adesso capisco perché sei così romantico e hai la visione persino ingenua della cultura. NOn lo dico peggiorativamente, ma non sono d'accordo con alcune cose che dici. neanche che si dica che l'essere umano è di natura cattiva.
Perché pensi che la sopravvivenza non è uno scopo umano dalla rivoluzione industriale? Sono altre cose, forse, che hanno preso il posto del cibo e il rifugio, ma ancora cerchiamo di sopravvivere. E in tanti posti al mondo ancora c'è tanta gente che veramente cerca di sopravvivere nel senso più "istintivo" del termine.
Perché parliamo di una nostra natura cattiva e che è stata questa quella che ha prodotto la odierna società? In termini rigorosamente biologici, tutti gli animali del pianeta cerchiamo di difendere i nostri geni. Lottiamo gli uni contro gli altri pur di lasciare spazio alla riproduzione dei geni che portiamo. Atti di crudeltà in questo senso si osservano nei primati, anche contemporanei. Non vedo perché il motivo di aver creato delle società gerarchiche abbia avuto l'unico scopo di difendere i più deboli: chi l'ha detto? L'altruismo, comunque sia visto come un atto di bene verso l'altro, non è altra cosa che l'attitudine egoistica di difendere nel miglior modo possibile quello che ogni individuo è.
Non credo, personalmente, che le cose si siano sviluppato diversamente se avessimo una seconda chance per creare la società; e nemmeno che un'altra specie animale, avendo le doti necessarie, possa fare diversamente.

Débora Spera
Ritratto di Débora Spera
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Unito: 22 Gen 2013
Messaggi: 14
Sono in gran parte d'accordo

Sono in gran parte d'accordo con jettero: quanto si può fare?
Cosa si può cambiare?
Con gli anni me rendo conto che la gente in genere NON VUOLE cambiare niente.
Gli anziani non hanno bisogno di cambiare, non lo vogliono fare. Hanno vissuto tutta una vita fatta in un modo, perché innovare?
I giovani nati sotto questo sistema, si sono adattati benissimo! Perché cambiare una realtà che piace a tanti? Le comodità, la tecnologia, la moda: beni di consumo che ci addormentano sin dall'infanzia.
Sono docente, e a man a mano che le nuove generazione di ragazzi arrivano a scuola,liceali, osservo come sono compiacenti con questa realtà che vivono. Niente idea di cos'è difendere un idea, meno ancora un "ideale". Rivoluzione? Per cosa? Gli anni di dare il sangue per cambiare qualcosa del mondo nel quale ci si vive sono anni passati, molto remoti, sui quali si leggono nei libri di Storia.
Riflettevo sugli argomenti del video che Irina a postato: "lo schiavo è quello che non può pensare a uno stato di libertà". Io aggiungerei che oggi, per tanta gente, essere schiavo è una scelta. Non parlo della gente che non ha niente, parlo di noi, occidentali "superiori", che viviamo una vita assolutamente superficiale...

Simone Persiani
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Unito: 6 Feb 2013
Messaggi: 21
Hai ragione

Hai ragione.
Il fatto è che ho comunque provato nei commenti precedenti a farlo capire, pur non riuscendoci evidentemente:

jettero ha scritto:
c'è questa attitudine di spacciare la cosa come oro colato, il paradiso, tutti uguali, la risposta ai mali sociali, ecc.... Beh, non é assolutamente corretto. Mi spiace criticare, ma più che altro io mi rivolgo a coloro che hanno dei dubbi perché comunque so che per quelli ormai impeganti e avanti nel progetto, è difficile tornare indietro o ammettere che questa opera semplicemente non corrisponede alle aspettative.

É vero, e infatti l'ho criticato qui

Io ti parlo da semplice persona che abita sulla Terra e come tale sono alla ricerca della "verità", perciò sono aperto ad ogni critica e sempre pronto a cambiare idea: se me lo dimostri, potresti anche convincermi che non mi chiamo Simone.
Comunque ho delle domande da porti per capire meglio ciò che hai voluto esprimere nel tuo commento:

jettero ha scritto:
Basta capire che l'umanità e sintonizzata su una sorta di frequenza dalla quale non può sfuggire, ed ecco spiegato una delle stranezze delle storia, cioè il suo continuo ripetersi.

Come lo dimostreresti? Lo prendi come come un dogma o ci sei arrivato attraverso un percorso logico separato dalle tue esperienze personali?

jettero ha scritto:
Si dice spesso che dalla storia si impara, ecc... ma in realtà si impara unicamente una cosa, cioè a consolidarla, quindi rimodernarla, ma viene ricopiata fondamentalmente nello stesso modo. Provate a chiedere in giro se è stata necessaria o meno la bomba atomica su Hiroshima e rimmarete oarecchio sorpresi dalle attitudini e risposte.

Ecco, qui hai ragione. Ma non è una verità universale. Si può sempre cambiare modo di pensare e agire. Sappiamo che in realtà lo studio della storia dovrebbe servirci a non commettere più gli errori che sono già stati fatti. Basterebbe cominciare a mettere questo principio in pratica (lo so, non è facile, ma non è nemmeno così impossibile).

jettero ha scritto:
La storia dell'uomo in quanto gruppo si ripeterà all'infinito. Nasceranno sempre uomini con 2 braccia e un cervello fatto in un certo modo.

Perchè? la storia insegna appunto che l'uomo non ha fatto altro che evolversi nel corso del tempo. Ciò a cui ti riferisci tu deriva da quanto detto prima, ma si possono osservare cicli che si ripetono sono a breve termine. Se parliamo di umanità dobbiamo pensare a tutti i passi in avanti fatti da 7 milioni di anni fa ad oggi (specie nell'ultimo secolo nel campo della scienza e della tecnologia, dell'igiene...).

jettero ha scritto:
Io faccio fatica invece a capire, dal momento che i comportamenti sociali sono li in bella vista, come non si possa accettare questa cosa come parte integrante dell'uomo, e solo allora, dopo che si è ammesso e capito la debolezza dell'essere umano, forse (dico forse) si potrebbe tentare un cambiamento. Ma non è cosi attualmente in quanto l'uomo ha la tendenza (altra sua caratteristica tipica) di dichiararsi superiore e intelligente, e questo lo frega giâ in partenza.

Va bene. Potresti dimostrarmi come tutto ciò è intrinseco dell'uomo? Sei sicuro che l'ambiente non influisca neanche un pochetto sulla psiche umana???

Attendo risposte. A presto, jettero

jettero
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Unito: 30 Apr 2013
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Beh, si potrebbe dare una

Beh, si potrebbe dare una risposta scentifica e matematica o in stile tesi universitaria, ma non servirebbe a niente in quanto tu puoi dimostarare che la terra gira, ma se si vuole che sia piatta rimane piatta. Comunuque anche se ti faccio una tesi, questa cosa o l'accetti o non l'accetti. Le prove le hai li davanti a te, giorno dopo giorno, scusa dai, quella della storia basta e avanza, o no? Hai bisogno di altro? La vedi la gente come si muove alle 7 del mattino? La morte non è una prova abbastanza sufficiente? Prova a concentrarti sulla tua morte, poi dopo guarda la società come si muove, riuscirai a vedere qualche cosa che normalmente sfugge, cioè la pochezza e la debolezza umana nei confronti dell'universo. Qui ci vuole altro che movimento Zeitgeist per cambiare, qui ci vuole il coraggio e la forza di guardare dentro se stessi e rapportarsi poi a quello che sarà il nostro vero futuro.

Simone Persiani
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Unito: 6 Feb 2013
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Ciao jettero

Ciao. Ammetto che hai ragione. Comunque continuo ad avere speranza in un futuro migliore, se non per me per i miei futuri figli. Grazie della discussione, mi è stata molto utile, spero che sia stato così anche per te!
Ciao e alla prossima chiaccherata!

jettero
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Unito: 30 Apr 2013
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Non esiste futuro migliore o

Non esiste futuro migliore o peggiore, ma un viaggio futuro sicuramente.

irinasirbu85
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Unito: 29 Apr 2013
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jette!

esiste un futuro migliore, quelli che dicono ke non esiste sono stati convinti dalla dittatura a crederlo per non ribellarsi almeno con l'informazione, se non con la resistenza non violenta per poi non arrivare alla guerra. ed esisterà un futuro migliore solo quando ci ribelleremo tutti contro i terroristi statunitensi! contro la banca nazionale che deruba tutti.

vai sulla mia pagina facebook e vedi tutti i filmini ke ho condiviso, e non essere così sostenitore del disastro ke facciamo per ignoranza! qui non si tratta neanche più di pessimismo o ottimismo, è robba seria, ma informati prima di prendere la tua posizione! perfavore

irina sirbu

irinasirbu85
Ritratto di irinasirbu85
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Unito: 29 Apr 2013
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ps

irina sirbu

jettero
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Unito: 30 Apr 2013
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...però ho anche detto che

...però ho anche detto che non esiste uno peggiore, per far capire che la giusta strada è annullare questo conflitto di migliore o peggiore.

Valerio Lisci
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Unito: 26 Gen 2013
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Meglio o peggio?

Se elimini il concetto di migliore o peggiore rimani una sorta di ameba insensibile e giustificazionalista.

C'è un meglio e c'è un peggio, e se su molte cose questo è solo in relazione all'esperienza e all'educazione di ognuno di noi, su molte altre è invece una valutazione che può essere condotta oggettivamente.

In maniera pragmatica: preferisci che ti prenda a pugni o che ti parli con educazione? forse la seconda.
Preferisci che nella durante la tua vita chiunque possa arrivare e obbligarti e dirti cosa fare, oppure decidere autonomamente quello che vuoi fare?
Preferisci un mondo dove pochi comandano e mangiano le ricchezze di tutti, o dove tutti hanno una fetta eguale e possono esprimere le proprie predisposizioni per arrivare alla loro personale felicità?

Non c'è proprio paragone. Ti consiglio di rivedere la tua filosofia di vita, perché a mio parere ha davvero molte pecche.

"Non dubitate che un piccolo gruppo di cittadini coscienti e risoluti non possa cambiare il mondo. In realtà sono sempre e solo stati loro a cambiarlo"

jettero
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Unito: 30 Apr 2013
Messaggi: 15
"Se elimini il concetto di

"Se elimini il concetto di migliore o peggiore rimani una sorta di ameba insensibile e giustificazionalista."

...ok, ma se li vuoi ti tieni anche entrambi allora, cioè il migliore ma anche il peggiore, che quello che sto cercandi di dire, cioè che molto difficile separarli, non potrai mai tenere solo "il meglio", quindi sei caduto in una contraddizione.

Valerio Lisci
Ritratto di Valerio Lisci
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Unito: 26 Gen 2013
Messaggi: 51
Frena!

Frena!
hai fatto quattro passaggi:
1-se li accetti li tieni tutti e due
2-è difficile separarli
3-non riuscirai mai a farlo
4-sei in contraddizione

Converrai con me che non hai fatto nessun passaggio degno di logica. Che una cosa sia difficile non vuole dire che sia impossibile. La cosa certa è che non puoi separare i concetti. Se esiste il caldo esiste il freddo, se esiste il migliore esiste il peggiore. Ma puoi di sicuro cercare di individuare il meglio e provare a raggiungerlo allontanandoti dal peggiore.
Non vedo dove stia la contraddizione.
Se non sei d'accordo, spiegati meglio.

"Non dubitate che un piccolo gruppo di cittadini coscienti e risoluti non possa cambiare il mondo. In realtà sono sempre e solo stati loro a cambiarlo"

Débora Spera
Ritratto di Débora Spera
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Unito: 22 Gen 2013
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Un momento!

...che io non ho l'attitudine quasi "fatalista" di jettero! ;)
Simone, non è che tu non sappia spiegarti, solo aggiungo alla tua logica alcune cose che mi sembrano importanti. A me piace la discussione sana, ma non sempre ci si riesce: la gente gode di una certa suscettibilità che a volte mi fa impazzire! Io credo che si può arrivare a creare dei concetti molto completi tutti assieme. Il sapere si può costruire così. Nella mia opinione, si può imparare molto dall'altro, basta volerlo.
C'è tanto da fare, tante cose possono cambiare, me purtroppo la gente o non può o non vuole.
Credo che tutti i cambiamenti potranno avere il ritmo della selezione naturale, e non di una rivoluzione.
La gente VUOLE formar parte del sistema, anzi che criticarlo. Forse fino alla generazione dei giovani degli anni 60 si cercava di far qualcosa, al meno criticare.
Su questo punto sono pessimista, ma ho la speranza, sennò non sarei qui! ;)

irinasirbu85
Ritratto di irinasirbu85
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Unito: 29 Apr 2013
Messaggi: 33
jettero noi siamo un gregge

jettero noi siamo un gregge di pecore che ormai sta insieme da solo senza un cane, ma ti pare che una pecora che si allontana non viene rimessa in riga proprio dal conformismo di idee?
vai, prova ad eliminare il concetto di migliore e peggiore nella vita quotidiana,(pke è quello ke sei, un mucchi di pensieri in una vita quotidiana) e prova a vedere cosa succede. poi dimmi dell'ameba.
in un bosco nn vai cercando gli alberi migliori, ritorna alla tua natura.

irina sirbu

jettero
Ritratto di jettero
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Unito: 30 Apr 2013
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E io cosa avrei detto di

E io cosa avrei detto di diveso da questo? Dovresti stare più attenta, quello che hai appena detto è infatti quello che ho sempre sostenuto, cioè che il male e l'insofferenza sociale proviene dalla presenza di due grandi dinamiche irrimediabilmente presenti nell'essere umano e che creano un conflitto, quindi l'uomo o è vittima o carnefice, una cosa può essere bella o brutta e queste due dinamiche difficilmente possono essere azzerate e sicuramente non con un nuovo sistema sociale, in quanto questo non gli farebbe una pippa alle dinamiche di base. L'uomo non trova la libertà perché non può staccarsi da questo doppio stato. Ma riesci a stare attenta e capire cosa uno scrive o no? Un po' di concentrazone pf e meno giochi di parole falsi intendimenti. Ciò non toglie che puoi dare la tua opinione e dire come la pensi tu sull'argomento.

jettero
Ritratto di jettero
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Unito: 30 Apr 2013
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Ma poi non capito bene da che

Ma poi non capito bene da che parte stai... ti reputi pacifista o ribelle? Di che pasta sei? ma forse dirai "nessuno dei due" (giusto per contaraddire), sei una ribelle-pacifista??

irinasirbu85
Ritratto di irinasirbu85
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Unito: 29 Apr 2013
Messaggi: 33
perdonami..sarà la

perdonami..sarà la stanchezza..
credi che porterà pace l' identificarsi con un ideologia o un altra per dirigere se stesso in una buona direzione? non ho la minima intenzione e voglia di identificarmi con un gruppo o un altro per creare altre divisioni nel mondo. o in me stessa.

bisogna capire come si è,non attraverso l'immagine che ho di me o gli altri hanno di me, o l'immagnie che voglio avere di me, basta osservarsi per vedere tutto il mondo con le sue contradizioni e la sua violenza. per esempio: quando mi osservo in un momento di rabbia vedo che sono violenta, ma identificandomi come persona buona io condanno la violenza, la separo da me, io che sono buona, l'osservatore, guardo e giudico l'osservato, se osservo me stessa, l'osservatore è l'osservato, e capisco ke la violenza sono io e nasce proprio perche mi separo in frammenti,
vuoi ancora sapere da che parte sto?

irina sirbu

Débora Spera
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Unito: 22 Gen 2013
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No, caro Simone...

...certo che tutto quello che succede mi importa, e come! E ti spiego perché: vengo di quello che si chiama "tercer mundo" o "mondo in sviluppo", dove ho vissuto per ben 34 anni della mia vita.
So meglio di te, caro ragazzo, cosa significhi far la parte di chi soffre perché altro si la goda. Ho avuto la possibilità di studiare e diventare una professionista, ma attorno a me ho visto tanta tanta sofferenza, che tu solo hai visto su qualche documentario...
Solo esprimo il mio "dolore"( e non voglio rimanere come una romantica), il mio sconcerto, la mia indignazione perché tanta gente, il grosso della gente non se ne rende conto di quale sia la realtà.
Hai terribilmente ragione al dire "non viviamo agiati
perché ce lo meritiamo e nemmeno perchè siamo stati fortunati:
SIAMO fortunati PERCHÉ c'è nel mondo c'è uno sfortunato
SIAMO abbienti PERCHÉ c'è nel mondo c'è chi non ha nulla
SIAMO felici PERCHÉ c'è nel mondo c'è chi soffre dalla mattina alla
sera
SIAMO (relativamente) liberi PERCHÉ c'è nel mondo c'è chi vive in
una
totale schiavitù
e potrei continuare all'infinito..."; e mi commuove che alla tua tenera età sia capace di osservare questo.
Ho molta fiducia nel progetto Z, sennò, ripeto, noi sarei cui a discutere (e discutere io lo capisco come scambio), ma guardo attorno a me, e mi vengo i "brividavabrividi", come dicono miei figli! ;)
A presto!

Débora Spera
Ritratto di Débora Spera
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Unito: 22 Gen 2013
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Irina,

coincido con le tue parole, profondamente. No è retorico quello che dico.
Quando dico come vedo il mondo --molto pessimisticamente-- no significa che non credo che qualcosa possa cambiare. Ma come ho scritto prima, la velocità (per me) sarà quella della selezione naturale (solo per dare uno esempio) piuttosto che la velocità di una rivoluzione.
Perciò sono d'accordo con il cambio interiore. In me, particolarmente, tutto ebbe inizio quando, vent'anni fa, lasciai la chiesa dichiarandomi atea pur aver cresciuto con una educazione religiosa, molto religiosa.
So molto bene cosa significhi il cambiare prima noi stessi.
La tua domanda su la famiglia è molto importante! La famiglia che mi ha cresciuta mi a lasciata. Ho idee troppo rare e addirittura sono una blasfema!
La che io ho formato la sto crescendo con i concetti che cui condividiamo: no TV, no religione, giochi all'aria aperta, solidarietà, ecc.
Lì inizia il cambio. Non credo che avrò la possibilità di vedere un mondo diverso di questo, ma forse miei figli potranno far qualcosa di meglio e vedere i frutti...
;)

irinasirbu85
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debora stera: (il mio

debora stera:

(il mio messaggio era un testo di krishnamurti)

è proprio per questo che stiamo cercando di capire cosa dobbiamo fare affinche cambiassimo, coloro che soffrono per non soffrire, e coloro che godono,per non godere.

dichiararsi qualcosa che non si è, purche si diventi migliore..e qui che si sbaglia, non dobbiamo essere competitivi con se stessi, non per diventare migliori, no. per capire dove facciamo l'errore. perché il mondo che creamo è errato.

anche simone ha ragione, solo che lui è più bravo di noi ad esprimersi :)
lui ha già letto i nostri messaggi, senza guardare chi è stato a scriverli, perke l'"io" non si identificherà mai con cose diverse da quelle che crede le sue uniche cose giuste. forse il nostro pensiero si basa sull'ego, sull'emozioe, e non è per niente oggettivo, per questo stiamo qui a competere.

irina sirbu

irinasirbu85
Ritratto di irinasirbu85
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ho riflettuto e sn tornata

ho riflettuto e sn tornata qui, mi chiedevo, davvero si deve diventare schiavo per capire la schiavitu? possiamo comunicare questo concetto e capirlo senza farne esperienza, che meraviglia di cervello. abbiamo la comunicazione in più rispetto agli animali. pensa che ci sono ucellini che imparano a prendere un pezzo di pane legato ad una cordicella appesa al ramo, ma non lo insegnano a tutta la specie.
davvero bisogna diventare un mondo di schiavi per capire la schiavitù? e dobbiamo capirla o risolverla, come si può risolverla? capirla? naaa...dipende da ogni individuo, schiavo o non.e su questo siamo già d'accordo

irina sirbu

irinasirbu85
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ma ragazzi cosa ancora c'è da

ma ragazzi cosa ancora c'è da capire, siamo arrivati a tal punto che non c'è più tempo di studiare la situazione. allora se per uscire dalla povertà bisogna capirla bene bene e averne l'esperienza, perché quelli che la conoscono sulla propria pelle non l'hanno risolta? sembriamo veramente dei politici..scherzo, noi capiamo tutto troppo bene anche senza esperienza diretta, e i media lo sanno.
io sono schiava dei soldi, non ho un lavoro, e invece di cercare di vivere senza soldi, cerco un lavoro. me la prendo col mondo pke non me lo da. invece di trovare il sistema di vivere senza soldi, o battermi a tutti i costi perchè questo diventi possibile..hm

https://www.youtube.com/watch?v=EQj24ClhDVw&list=PL8066C9FC236B40A8
questo signore parla in fretta ma è molto chiaro , sono arrivata intorno al minuto 11-esimo e sn venuta subito a scrivervi.

irina sirbu

irinasirbu85
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ma ragazzi cosa ancora c'è da

ma ragazzi cosa ancora c'è da capire, siamo arrivati a tal punto che non c'è più tempo di studiare la situazione. allora se per uscire dalla povertà bisogna capirla bene bene e averne l'esperienza, perché quelli che la conoscono sulla propria pelle non l'hanno risolta? sembriamo veramente dei politici..scherzo, noi capiamo tutto troppo bene anche senza esperienza diretta, e i media lo sanno.
io sono schiava dei soldi, non ho un lavoro, e invece di cercare di vivere senza soldi, cerco un lavoro. me la prendo col mondo pke non me lo da. invece di trovare il sistema di vivere senza soldi, o battermi a tutti i costi perchè questo diventi possibile..hm

https://www.youtube.com/watch?v=EQj24ClhDVw&list=PL8066C9FC236B40A8
questo signore parla in fretta ma è molto chiaro , sono arrivata intorno al minuto 11-esimo e sn venuta subito a scrivervi.

irina sirbu

irinasirbu85
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ma ragazzi cosa ancora c'è da

ma ragazzi cosa ancora c'è da capire, siamo arrivati a tal punto che non c'è più tempo di studiare la situazione. allora se per uscire dalla povertà bisogna capirla bene bene e averne l'esperienza, perché quelli che la conoscono sulla propria pelle non l'hanno risolta? sembriamo veramente dei politici..scherzo, noi capiamo tutto troppo bene anche senza esperienza diretta, e i media lo sanno.
io sono schiava dei soldi, non ho un lavoro, e invece di cercare di vivere senza soldi, cerco un lavoro. me la prendo col mondo pke non me lo da. invece di trovare il sistema di vivere senza soldi, o battermi a tutti i costi perchè questo diventi possibile..hm

https://www.youtube.com/watch?v=EQj24ClhDVw&list=PL8066C9FC236B40A8
questo signore parla in fretta ma è molto chiaro , sono arrivata intorno al minuto 11-esimo e sn venuta subito a scrivervi.

irina sirbu

irinasirbu85
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alan watt

https://www.youtube.com/watch?v=DqbPMkYUa0Y
non riesco a trattenermi , devo condividere anche la 2 parte, ce n'e una 3 e 4. guardate quessto film. please...

irina sirbu

jettero
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C'è un'aspetto da considerare

C'è un'aspetto da considerare abbastanza importante, cioè quello della definizione dell'evoluzione dell'uomo, in quanto secondo me non è molto ben definita da questo movimento, che, secondo me si limita a dare un definizione ristretta del termine.

Penso sia un punto importante da conoscere, dal quale poi partire e mettere in cantiere una strategia di vita. Secondo me qui il mondo si spacca già in 2, fra quelli che vedono l'evoluzione applicata all'individuo e quelli ad una societâ o gruppo, cioè quelli che vogliono costruire qualche cosa di buono per i propri figli o per la specie umana e quelli che intendo evolversi prima individualmnente, dentro, migliorare prima se stessi e poi se si ha la forza e la capacità, aiutare anche gli altri, ma solo dopo aver imparato e conosciuto se stessi.

La prima secondo me suona un po' falsa visto che in passato sicuramente la gente ha sempre ragionato in questi termini, ma poi stranamente gli stessi padri premusrosi hannno sempre praticamente ammazzato i propri figli mandandoli in guerra in onore e difesa dl proprio gruppo sociale. Suona un po' conflittuale, no? Perchè oggi dovrebbe essere diverso da ieri?

La storia con i suoi disastri e tragedie si ripete puntualmente, quindi dalla storia non si impara un bel niente, in quanto siamo totalmente incapaci di elaborare il passato per migliorare il presente. Non chiedetemi il perché in quanto a mio avviso è un mistero totale. Vorrei tanto fosse il contrario ma cosi non è. Arriva il giovane, che comincia la sua vita, totalmente all'oscuro di ciò che è successo in passato, ha letto delle parole sul passato ma non riesce ad elaborarle come sue. Forse è qui il nodo che spiegherebbe l'oblio umano, non so.

Io so solo che oggi più che mai l'industria militare tira più di ieri, i reattori nucleari sono a tutto regime (70 solo in Francia !!!!), il fondale del Golfo Del Messico sta diventando una forma di gruyère, talmente è trivellato, il rischio di catastrofe naturale per fuoriuscita di petrolio non é mai stato cosi alto, produzione e il consumo di droga a gonfie vele, la mafia non è mai stata cosi protetta, l'antitrust è parola vecchia, e il doping è in aumentato.

Se sento ancora uno che dice "la storia è importante perché è da essa che si imparano gli errori" gli tiro le orecchie! ;)

Quindi per chi veramente vuole cambiare qualche cosa, a mio avviso deve cambiare campo da gioco, in questa arena sociale collettiva non é mai stato possibile cambiare niente. Meglio cambiare un cervello bene (il proprio) che tentare di cambiare 100 teste male e che tra l'altro appartengo ad altri.

Questo movimento è palesemente proiettato verso un cambiamento sociale in primis e promette che l'individuo ne trarrà beneficio, ....ebbene è sempre la stessa storia, la solita aria fritta e corrisponde esattamente al ragionamento di voler cambiare il passato che poi si risolve nel solito fallimento È da millenni che tutti vogliono cambiare il passato evitando gli errori.

...mi baso unicamente su dati di fatto, non ho tirato in ballo il governo italiano come esempio perché é talmente ridicolo che non merita la menzione. Però potete applicare lo stesso ragionamento anche al governo e invece di colpevolizzare gli attuali cucù al senato, sarebbe più costruttivo chiedersi come mai si ripete sempre la solita farsa. La risposta è che cosi è e cosi sarà domani, e dopodomani, quindi perché devo cercare di cambiare una situaazione che domani si degraderà irrimediabilmente?

Da qui allora più che mai l'abbandono graduale di questa arena dove vige la pazzia, dove la pazzia è omologata ed condivisa da tutti, un ritorno alle origini, una elaborazione di se stessi, piano piano alcune risposte svelate, la definizione vera dell'umiltà, l'evoluzione, ecc.... questo secondo me è crescere ed evolversi veramente.

In parole sagge: "Non si può creare nessuna unità di misura efficace del benessere per una società profondamente malata. "

Valerio Lisci
Ritratto di Valerio Lisci
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Unito: 26 Gen 2013
Messaggi: 51
@Jettero. Importante!

Quello che dici, Jettero ha bisogno di essere decisamente ridimensionato. Non procedi in maniera logica, hai maree di preconcetti spesso basati soltanto sull'evidenza (e l'evidenza non è strumento di sapere, ma, semmai, d'inganno) e elabori tesi che non riescono perciò a stare in piedi.

jettero ha scritto:
C'è un'aspetto da considerare abbastanza importante, cioè quello della definizione dell'evoluzione dell'uomo, in quanto secondo me non è molto ben definita da questo movimento, che, secondo me si limita a dare un definizione ristretta del termine.

Penso sia un punto importante da conoscere, dal quale poi partire e mettere in cantiere una strategia di vita. Secondo me qui il mondo si spacca già in 2, fra quelli che vedono l'evoluzione applicata all'individuo e quelli ad una societâ o gruppo, cioè quelli che vogliono costruire qualche cosa di buono per i propri figli o per la specie umana e quelli che intendo evolversi prima individualmnente, dentro, migliorare prima se stessi e poi se si ha la forza e la capacità, aiutare anche gli altri, ma solo dopo aver imparato e conosciuto se stessi.

Con ogni probabilità non hai letto i documenti che proponiamo. La natura dell'uomo non è qualcosa d'interpretativo, ma c'è, esiste e sappiamo che non è "divisa in due parti", come dici tu, ma la natura dell'uomo, l'essenza dell'essere umano, è l'adattamento alle situazioni ambientali e sociali e lo sviluppo biopsicosociale del suo cervello.

Questo vuol dire sostanzialmente che l'educazione e gli stimoli che si ricevono, in primis durante l'infanzia, creeranno in noi (attivando o disattivando geni) determinate predisposizioni, che a seconda degli stimoli ambientali daranno luogo a determinate azioni.

Puoi essere più o meno d'accordo che esista una certa quantità di libero arbitrio, ma una persona cresciuta in una società dove l'altruismo è la regola di vita, non riuscirà neanche a concepire il furto e viceversa.

Questo è processo scientifico, basato su esperimenti, fonti e analisi.

Quello che hai scritto tu è sommariamente quanto una persona qualunque potrebbe pensare guardando la realtà. è propria questa visione di mondo che bisogna cancellare. Hai infatti descritto una divisione sociale che non ha ragione di essere dal punto di vista scientifico, e neanche dal punto di vista filosofico, mancando le premesse, lasciate a un "secondo me", che invalida l'enunciato.

jettero ha scritto:
La prima secondo me suona un po' falsa visto che in passato sicuramente la gente ha sempre ragionato in questi termini, ma poi stranamente gli stessi padri premusrosi hannno sempre praticamente ammazzato i propri figli mandandoli in guerra in onore e difesa dl proprio gruppo sociale. Suona un po' conflittuale, no? Perchè oggi dovrebbe essere diverso da ieri?

La storia con i suoi disastri e tragedie si ripete puntualmente, quindi dalla storia non si impara un bel niente, in quanto siamo totalmente incapaci di elaborare il passato per migliorare il presente. Non chiedetemi il perché in quanto a mio avviso è un mistero totale. Vorrei tanto fosse il contrario ma cosi non è. Arriva il giovane, che comincia la sua vita, totalmente all'oscuro di ciò che è successo in passato, ha letto delle parole sul passato ma non riesce ad elaborarle come sue. Forse è qui il nodo che spiegherebbe l'oblio umano, non so.

Quest'analisi sommaria non lascia intendere nulla.
Hai detto che in passato la gente ha ragionato secondo un PRECISO metodo, e esprimi questo concetto sulla base di... niente. Di quello che hai visto o sentito tu stesso, o meglio, su un'evidenza che non è dimostrabile e soprattutto non UNIVERSALIZZABILE. Se mi dici che "tutti nel passato si sono comportati in questo modo per questo motivo" devono esserci delle mastodontiche prove gnoseologiche, almeno.

jettero ha scritto:
Non chiedetemi il perché in quanto a mio avviso è un mistero totale. Vorrei tanto fosse il contrario ma cosi non è.

Questa frase è incommentabile. Non sai del perché di una cosa, ma ci credi perché l'evidenza ti suggerisce questo. Di questo passo si sfiorano gli ideologismi e il fanatismo.

jettero ha scritto:
Quindi per chi veramente vuole cambiare qualche cosa, a mio avviso deve cambiare campo da gioco, in questa arena sociale collettiva non é mai stato possibile cambiare niente. Meglio cambiare un cervello bene (il proprio) che tentare di cambiare 100 teste male e che tra l'altro appartengo ad altri.

Questo movimento è palesemente proiettato verso un cambiamento sociale in primis e promette che l'individuo ne trarrà beneficio, ....ebbene è sempre la stessa storia, la solita aria fritta e corrisponde esattamente al ragionamento di voler cambiare il passato che poi si risolve nel solito fallimento È da millenni che tutti vogliono cambiare il passato evitando gli errori.

Nessuno ha mai detto che il cambiamento sociale sarà facile, nè veloce. Noi attivisti del movimento Zeitgeist siamo convinti che sia però possibile un cambiamento, perché l'essere umano è fatto "per cambiare". Riesce a cambiare in peggio... ma anche in meglio.

Forse nulla ha senso in questo modo, e io la penso così, da nichilista. Ma una cosa non accetto. Che una persona che non abbia trovato nessun senso nel mondo (perché è vero, non c'è nessun senso) al posto di trasformare il proprio nichilismo in attività, si lasci uccidere dal giustificazionismo.

Cioè, al posto di dire: questo mondo è uno schifo, cerchiamo di aiutarci.
TU dici: questo mondo è uno schifo, farà sempre schifo. Meglio accettare questo schifo e riflettere da soli senza provare nessun cambiamento.

Inutile dire che dalla tua NON-attività non nascerà niente, mentre dalla nostra qualcosa potrà nascere.

Il punto è che noi abbiamo trovato il senso nell'aiutare l'umanità (cosa possibile). Tu, no.

jettero ha scritto:
La risposta è che cosi è e cosi sarà domani, e dopodomani, quindi perché devo cercare di cambiare una situaazione che domani si degraderà irrimediabilmente?

Qual è la prova che si degraderà irrimediabilmente? Forse la prova storica? ma non hai appena detto che la storia non insegna niente?

Se la storia non insegna niente allora dovresti essere il primo a cercare di cambiare il FUTURO. Del passato non ce ne frega niente.

jettero ha scritto:
Da qui allora più che mai l'abbandono graduale di questa arena dove vige la pazzia, dove la pazzia è omologata ed condivisa da tutti, un ritorno alle origini, una elaborazione di se stessi, piano piano alcune risposte svelate, la definizione vera dell'umiltà, l'evoluzione, ecc.... questo secondo me è crescere ed evolversi veramente.

In parole sagge: "Non si può creare nessuna unità di misura efficace del benessere per una società profondamente malata. "

Mi sa tanto di pensiero ascetico schopenhaueriano. forse neanche... perché manca propria la ricerca "di risposte". Abbiamo davanti qualcosa che può essere cambiato, anche se è molto malato. La scelta è tra contemplare ed agire. Scegli tu, ma non dire agli altri che la strada è impossibile, perché non è vero.

"Non dubitate che un piccolo gruppo di cittadini coscienti e risoluti non possa cambiare il mondo. In realtà sono sempre e solo stati loro a cambiarlo"

jettero
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Mah.. sai ognuno ha le sue

Mah.. sai ognuno ha le sue ideee, io ho espresso la mia, che possa piacere o meno a te. Dovresti anche tu dare la tua opinione invece di attaccare la gente con questo metodo da paragrafo-critico... che senso ha ricopiare tutto ciò che uno scrive, e criticarlo in ogni suo paragrafo? Non sei in grado percepire la sintesi di ciò che uno esprime, dare un giudizio veloce per poi dedicare le restanti righe ad esprimere la tua opinione, invece di scannerizzare ciò che uno scrive e correggerlo stile compito in classe?

Poi sul passato e la storia... ma perché fregarsene della storia e del passato, quando è invece dovrebbe essere visto come un bene preziosissimo??? Riconfermo che la gente oggi impara poco o niente dal passato (e non so il perché, c'è come un blocco) MA DOVREBBE FARLO, e sono critico verso questo comportamento perché dovrebbe essere il contrario, cosi da decollare socialmente parlando. Già questo basterebbe per migliorare la società e sarebbe una prova in merito al desiderio di crscita. Se cosi fosse, sarei felice anche io di far parte della società che mi trasmette saggezza, ma purtroppo ho imparato che se sul tuo cammino ti ritrovi un muro duro come la diurite, che non viene giù, è inutile sbatterci contro, però questo insegna che ci sono altre dimensioni da esplorare, non necessariamente sempre quelle che abbiamo fra i paraocchi.

Giusto per la saggezza.... in EU ci sono 134 reattori nucleari attivi, e la storiella metropolitana dell'abbandono graduale del nucleare è un balla in quanto è esattamente il contrario, cioè sono in crescita, infatti ne stanno costruendo altri 6. (ecco l'insegnamento di Chernobyl).

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